IOV

L’istituto è stato riconosciuto come “centro esperto” a livello europeo per le neoplasie con origine dal tessuto connettivo, dal testicolo e dal cervello

È ufficiale: dal 1° gennaio 2022 l’Istituto Oncologico Veneto diventerà membro della Rete di Riferimento Europea per i tumori rari dell’adulto EURACAN (European Network for Rare adult solid Cancer). Lo IOV è stato infatti riconosciuto come “centro esperto” a livello continentale per le neoplasie con origine dal tessuto connettivo (sarcomi delle parti molli), dal testicolo e dal cervello, e accolto nel novero dei migliori poli d’Europa.

EURACAN è una delle 24 Reti di Riferimento Europee (ERN, European Reference Networks), reti virtuali concentrate su patologie rare che mettono in collegamento gli operatori sanitari nei diversi Paesi per condividere conoscenza, esperienza, iniziative, risorse e permettere a tutti i pazienti nelle diverse aree geografiche di avere accesso alle cure più adeguate.

Lo IOV, con iniziativa della Direzione Scientifica e grazie alla gestione e coordinamento del suo Ufficio Grant – e, in sede di audit, dell’Ufficio Accreditamenti e riconoscimento IRCCS – ha presentato la candidatura a novembre 2019 in risposta a un invito da parte della Commissione Europea. La selezione è avvenuta su base competitiva dopo l’approfondita verifica di una serie di requisiti, in particolare sul numero di pazienti presi in carico, sull’esistenza dei gruppi multidisciplinari (GOM) di cura, sulla disponibilità di trattamenti oncologici innovativi per i pazienti affetti da patologie rare e con scarse possibilità di cura e sulla produzione scientifica annuale. L’Istituto Oncologico Veneto, nell’ultimo triennio, ha preso in carico 544 pazienti affetti da sarcomi delle parti molli, 162 pazienti con tumore del testicolo e 809 pazienti affetti da tumore cerebrale. A questi si aggiunge un altro 20% di pazienti affetti da queste patologie che si è rivolto negli stessi anni allo IOV per un secondo parere.

“Questa adesione dimostra come lo IOV-IRCCS abbia un ruolo strategico nel definire percorsi di cura innovativi e specificamente ideati anche per pazienti con patologie rare, nell’ottica di trasferire nella pratica clinica, in tempo reale, le innovazioni di trattamento”, dichiara la dott.ssa Vittorina Zagonel, direttore del Dipartimento di Oncologia. “Molti di questi pazienti sono inoltre persone giovani per le quali l’attenzione va posta non solo alla guarigione ma alla qualità della vita dopo le terapie”.

“EURACAN punta a costituire una rete mondiale di centri multidisciplinari che offrano a questi pazienti le migliori opportunità di cura, ancora non del tutto note, e i trattamenti più innovativi, sviluppando programmi di ricerca specificamente ideati attraverso reti di collaborazioni nazionali ed internazionali”, commenta il prof. Pierfranco Conte, Direttore Scientifico f.f. dello IOV e Coordinatore della Rete Oncologica Veneta. “L’accreditamento alla rete EURACAN si inserisce in un processo molto più ampio il cui obiettivo è quello di garantire a ogni paziente le migliori opportunità di cura”.

“È con orgoglio che entriamo a fare parte di questo Network – sottolinea il Direttore Generale Patrizia Benini – che agevola il dialogo ed il confronto tra professionisti di diversi centri, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei pazienti che in Europa affrontano il percorso che parte da una diagnosi di tumore solido raro, assicurando ovunque, in modo omogeneo, la migliore assistenza e le medesime possibilità di accesso alle più moderne terapie”.

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