Roma – Merck, nota come MSD al di fuori di Stati Uniti e Canada, ha annunciato che il trial KEYNOTE-024 sull’uso di KEYTRUDA® (pembrolizumab) in pazienti con tumore polmonare avanzato non a piccole cellule (NSCLC) precedentemente non trattato i cui tumori hanno espresso elevati livelli di PD-L1 (punteggio di percentuale tumore del 50% o più), ha raggiunto il suo endpoint primario.

In questo trial, pembrolizumab si è dimostrato superiore rispetto alla chemioterapia sia per l'endpoint primario di sopravvivenza libera da progressione (PFS), che per l'endpoint secondario di sopravvivenza generale (OS). Basandosi su questi risultati, un comitato indipendente di monitoraggio dei dati ha raccomandato l’interruzione del trial, e che ai pazienti che hanno ricevuto la chemioterapia nello studio KEYNOTE-024 fosse offerta l'opportunità di ricevere pembrolizumab.

“Crediamo che i risultati dello studio KEYNOTE-024 abbiano il potenziale di cambiare il paradigma terapeutico nella prima linea di trattamento del tumore polmonare non a piccole cellule”, dichiara Roger M. Perlmutter, Presidente Merck Research Laboratories. “Non vediamo l'ora di condividere questi dati con la comunità medica e con le autorità regolatorie di tutto il mondo”.

Il profilo di sicurezza di pembrolizumab in questo trial era coerente con quello osservato negli studi riportati precedentemente in pazienti con NSCLC avanzato. I risultati di KEYNOTE-024 saranno presentati a un prossimo meeting medico.
Merck ha attualmente il più grande programma di sviluppo clinico immuno-oncologico in tutto il settore e sta portando avanti cinque studi registrativi per NSCLC con pembrolizumab come monoterapia e in combinazione.

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