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Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF)

La sezione Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) è realizzata con il contributo incondizionato di Roche e di Boehringer Ingelheim.

 RocheBoehringer Ingelheim

La fibrosi polmonare idiopatica è considerata una malattia rara anche se questa non è attualmente inserita nell’elenco di quelle esenti da ticket. Colpisce in genere intorno ai 65 anni: i polmoni si riempiono di tessuto fibroso, la malattia toglie letteralmente il fiato, fino all'insufficienza respiratoria. Fino a poco tempo fa l'unica soluzione era il trapianto di polmoni. Dal 29 giugno 2013 il pirfenidone, primo farmaco che rallenta la progressione della malattia, è regolarmente in commercio. Tale farmaco viene erogato dalle farmacie ospedaliere su prescrizione del medico specialista. Da aprile 2016 in Italia è disponibile un secondo farmaco, nintedanib, in grado di rallentare la progressione di malattia.

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LONDRA (REGNO UNITO) – Lo sviluppo di nuovi farmaci è caratterizzato da altissimi “tassi di attrito”: il rapporto tra farmaci in sviluppo e quelli che arrivano effettivamente in produzione. Per ogni nuovo farmaco che raggiunge il mercato, infatti, sono circa 10.000 i composti che non riescono a dimostrare l’efficacia clinica. I fallimenti avvengono principalmente durante la fase di passaggio dallo sviluppo preclinico a quello clinico, e nella fase II; la più comune causa di attrito è l’efficacia a scapito della sicurezza. Il campo respiratorio non è da meno, con uno dei numeri più bassi, fra tutti i settori medici, di nuovi medicinali autorizzati negli ultimi 40 anni.

9 pneumologi su 10 ritengono che il ritardo diagnostico impatti negativamente sui malati. Pubblicata la ricerca condotta da Boheringer Ingelheim

L’88% degli pneumologi ritiene che il ritardo nella diagnosi della fibrosi polmonare idiopatica impatti negativamente sui pazienti. Lo rivela una ricerca condotta da Boheringer Ingelheim che ha coinvolto 400 medici pneumologi provenienti da 10 diversi Paesi.

Sembra che i livelli di questi enzimi possano predirre il decorso clinico della grave patologia polmonare

Giappone - Un recente studio osservazionale giapponese, pubblicato su Respiratory Research, suggerisce che i livelli di metalloproteasi della matrice 10 (MMP-10, un gruppo di enzimi la cui funzione principale è la degradazione delle proteine della matrice extracellulare) sembrano essere associati con il decorso clinico della fibrosi polmonare idiopatica.
Gli enzimi potrebbero quindi rappresentare un nuovo biomarcatore per la rara patologia polmonare, che afligge oggi più di 6.000 italiani.

Su www.osservatoriomalattierare.it risponde il Prof. Carlo Vancheri, direttore del Centro di Riferimento Regionale per la Prevenzione, Diagnosi e Cura delle Malattie Rare del Polmone di Catania

Osservatorio Malattie Rare, ormai punto di riferimento italiano per le malattie e i tumori rari, arricchisce il proprio servizio di consulto medico online con un servizio dedicato proprio alla Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF). Sarà il Prof. Carlo Vancheri, direttore del Centro di Riferimento Regionale per la Prevenzione, Diagnosi e Cura delle Malattie Rare del Polmone - U.O.P.I. per le Interstiziopatie e le Malattie Rare del Polmone, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, A.O.U. "Policlinico-Vittorio Emanuele" presidio "G. Rodolico" di Catania, a rispondere ai quesiti che potranno essere posti tramite un apposito form.
L’obiettivo del servizio, gratuito, non è ovviamente quello di fornire consulenza medica a distanza, ma di dare ai pazienti una prima risposta che abbia valore di indirizzo e orientamento.

Anche l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, col Centro delle Malattie Rare del Polmone (MaRP), diretto dal dottor Fabrizio Luppi, ha aderito alla quarta edizione della Settimana dedicata alla malattia più grave e diffusa tra quelle rare del polmone, vale a dire la Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF, Idiopathic Pulmonary Fibrosis), una patologia cronica e progressiva del polmone, a causa sconosciuta, che colpisce circa tra le 80.000 e le 111.000 persone con un incremento di circa 35.000 nuovi casi all’anno. Al Policlinico di Modena, ha sede AMA – Fuori Dal Buio, una delle associazioni che ha promosso e coordinato l’iniziativa in tutta Italia insieme all’Associazione Italiana Donatori d’Organo (AIDO). Sabato 10 ottobre al Policlinico si tiene il tradizionale Open Day che conclude la settimana facendo incontrare pazienti e professionisti con la possibilità di effettuare spirometrie gratuite.

Nuovo appuntamento all’Ospedale Monaldi di Napoli per la Settimana Mondiale per la Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) che per il prossimo 13 ottobre ha organizzato un pomeriggio di formazione dedicato ai pazienti affetti da Fibrosi Polmonare Idiopatica e aperto a tutta la cittadinanza. L’incontro si svolgerà martedì 13 ottobre, a partire dalle ore 15.30 presso l’Aula M.Sofia del Monaldi.

Il prof. Luca Richeldi, al Congresso Internazionale della European Respiratory Society, ha illustrato gli ultimi dati sul farmaco prodotto da Boehringer Ingelheim

AMSTERDAM (PAESI BASSI) – Ancora una buona notizia per i pazienti affetti da IPF che proprio in questi giorni stanno celebrando in tutto il mondo la giornata nazionale dedicata alla patologia, la IPF Week. La notizia riguarda un dato positivo per il nintedanib (nome commerciale Ofev), la molecola prodotta dall’azienda farmaceutica tedesca Boehringer Ingelheim per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica (IPF). Il farmaco, infatti, ha dimostrato di rallentare la progressione della malattia, riducendo del 50% il declino della capacità vitale forzata.



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