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Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF)

La sezione Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) è realizzata con il contributo incondizionato di Roche e di Boehringer Ingelheim.

Roche Boehringer Ingelheim

In Italia, la fibrosi polmonare idiopatica è stata inserita tra le malattie rare esenti da ticket nel 2017, in base al Decreto sui nuovi LEA del 12 marzo. In genere, colpisce intorno ai 65 anni: i polmoni si riempiono di tessuto fibroso e la malattia toglie letteralmente il fiato, fino all'insufficienza respiratoria. Fino a poco tempo fa l'unica soluzione era il trapianto di polmoni. Nel nostro Paese, dal 29 giugno 2013, è regolarmente in commercio il pirfenidone, primo trattamento in grado di rallentare la progressione di malattia. Il farmaco viene erogato dalle farmacie ospedaliere su prescrizione del medico specialista. Da aprile 2016 è disponibile anche un secondo farmaco, nintedanib, anch'esso in grado di rallentare la progressione di malattia.
Il codice di esenzione dell'IPF è RHG010 (GRUPPO DELLE MALATTIE INTERSTIZIALI POLMONARI PRIMITIVE).

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Deputati di tutti i partiti chiedono all'esecutivo di Bruxelles misure concrete per i malati di IPF

“Migliorare la vita dei pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica è un dovere di tutti gli Stati membri. Non esiste un diritto alla salute limitato solo ad alcuni soggetti e non ad altri. Tutti hanno lo stesso diritto di ricevere le migliori cure possibili e l'Europa non può ignorare queste richieste”. Queste le parole con cui Stefano Maullu, europarlamentare Forza Italia, ha accompagnato la sua firma alla dichiarazione scritta 26/2016 su questa malattia rara.

È stato presentato nei giorni scorsi il nuovo progetto di ricerca biennale denominato “Micro RNA per la terapia della fibrosi polmonare idiopatica”, finanziato dalla Fondazione CRTrieste e promosso dalla SC di Pneumologia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste, in collaborazione con un'importante rete scientifica multidisciplinare composta dal Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e di Biotecnologie di Trieste (ICGEB), dal Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute dell’Università degli Studi di Trieste, dall’Istituto di Anatomia Patologica dell’Università di Verona, dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dalla Temple University di Philadelphia.

L’associazione “Profondi Respiri Onlus”, fondata nel settembre del 2015, nasce per offrire ai pazienti una rete di amicizie unitamente a strumenti e servizi informativi organizzativi e culturali.
L'obiettivo dei sei fondatori è quello di favorire momenti di incontro per lo scambio di esperienze tra le persone affette dalle patologie rare del polmone, i loro familiari e soggetti privati e pubblici intenzionati ad offrire il proprio contributo.

Il dr. Harari e la dr.ssa Caminati, dell'Ospedale San Giuseppe di Milano, commentano la loro recente indagine

MILANO – La fibrosi polmonare idiopatica (IPF) rappresenta la forma più comune e più grave tra le polmoniti interstiziali idiopatiche, vale a dire ad eziologia sconosciuta. Per quanto sia la forma più comune, si tratta sempre di una rara patologia polmonare. Poco si conosce sulla reale incidenza e prevalenza della malattia e sulle sue variazioni nel tempo; i dati presenti in letteratura sono scarsi, poco confrontabili e in genere ottenuti dall’analisi di casistiche poco numerose e condotte con diverse modalità di raccolta dei dati.

La pubblicazione in GU degli esiti della procedura negoziale di rimborsabilità e prezzo in seguito alle nuove indicazioni terapeutiche del medicinale OFEV (Nintedanib), per il trattamento dei pazienti adulti con fibrosi polmonare idiopatica, è avvenuta il 7 aprile 2016. Il farmaco sarà dunque disponibile anche in Italia, su prescrizione del medico specialista, da venerdì 22 aprile 2016.
La classifi cazione ai fini della fornitura del medicinale è la seguente: medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti – pneumologo (RNRL).

Monza - La fibrosi polmonare idiopatica è una malattia rara gravemente invalidante, ancora non riconosciuta a livello nazionale come malattia rara. Qualche settimana fa è nata la delegazione di Monza dell’Associazione Un Respiro di Speranza onlus di Roma. L’intervista al presidente della delegazione lombarda Giorgio Zamboni.



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