Sono un medico che ha contratto il virus: in data 12 marzo ho fatto il tampone risultando positivo. Volevo gentilmente chiederLe: 1) Può il COVID-19 cronicizzare? Cioè essere in stato di infezione latente/ cronica/ sub-clinica? 2) In reparto 7 su 14 medici sono risultati positivi. I maschi sono stati trattati con antivirali, plaquenil, steroidi, tocilizumab, antibiotici. Io ho sviluppato una neutropenia profonda. Può tutto questo spiegare il fatto che siamo ancora positivi a 40 giorni? Stefano

Risponde il Dott. Michele Conversano, Direttore del dipartimento di prevenzione della ASL di Taranto, Presidente di HappyAgeing, Past president della Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva (SItI).

Non è ancora davvero del tutto chiaro il “comportamento” del virus. Ci sono iniziative farmacologiche interessanti che sembrano avere efficacia nel tenere “sotto controllo“ l’infezione , ma non è infrequente il riscontro di positività al tampone anche a distanza di più di 40/50 gg dal contagio anche in assenza di sintomi e di alterazione dell’emocromo. Ne capiremo sicuramente di più nei prossimi mesi anche grazie a tutti i colleghi che ci stanno lavorando.

 

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