Il codice di esenzione dell'epatite C è 016 (Malattie croniche – Epatite cronica attiva).

Boehringer Ingelheim ha presentato, al 64° Congresso Annuale dell’Associazione Americana per lo Studio sulle Malattie del Fegato (AASLD), i risultati preliminari dello studio di fase II sui farmaci sviluppati in collaborazione con Presidio Pharmaceuticals e rivolti al trattamento dell'epatite C.
Come riportato da Pharmastar, lo studio ha dimostrato che tutti i pazienti (13/13), alla quarta settimana di osservazione dopo il trattamento di 12 settimane con faldaprevir, deleobuvir, PPI-668 e ribavirina, avevano carica virale non rilevabile.

Il “Committee for Medicinal Products for Human Use” (CHMP) ha dato parere favorevole all'uso del farmaco sofosbuvir nell’ambito di un programma di uso compassionevole destinato ai pazienti con infezione da epatite C.
Nel programma sono coinvolti pazienti in attesa di trapianto di fegato o in condizioni di post trapianto ma che hanno ripresentato la malattia in forma grave.

Secondo una notizia pubblicata da Pharmastar, l'Fda ha dato parere positivo all’approvazione del nuovo antivirale simeprevir (TMC435), farmaco impiegato nel trattamento di pazienti adulti infettati da virus dell'epatite C (HCV) di genotipo 1, con malattia epatica compensata, naive al trattamento o che abbiano fallito una precedente terapia con interferone (con o senza la ribavivirina).

Sofosbuvir e GS-0938, due distinti analoghi nucleotidici con attività in vitro contro il virus dell’epatite C (HCV), si sono dimostrati efficaci e ben tollerati, da soli o in combinazione, in pazienti con HCV di genotipo 1 e sono in grado di portare a riduzione sostanziale della carica virale.
Lo spiega uno studio pubblicato su Journal of Viral Hepatitis, secondo il quale l’aggiunta degli inibitori di proteasi telaprevir o boceprevir a peginterferone e ribavirina ha migliorato i tassi di risposta virologica sostenuta (SVR) nei pazienti con HCV di genotipo 1 del 30% rispetto a quanto osservato nei pazienti sottoposti solo a terapia convenzionale a base di peginterferone e ribavirina.

Janssen Research & Development Unit, parte del gruppo Johnson & Johnson, ha annunciato di aver finalizzato l'acquisto da GlaxoSmithKline di tutti i diritti per sviluppare e commercializzare il farmaco sperimentale anti epatite C noto con la sigla GSK2336805, un inibitore che agisce sulla proteina NS5A del complesso proteico della polimerasi virale.

La Commissione Europea ha approvato l’impiego di eltrombopag per il trattamento della trombocitemia associate all’epatite C cronica. Si tratta della prima terapia di supporto per pazienti non eligibili a una terapia a base di interferone a causa della bassa conta piastrinica.

Dopo 30 anni di attesa G.L., uomo infettato con il virus dell’Epatite C all’Ospedale Niguarda di Milano, ha vinto la sua battaglia. Il giudice Giovanna Gentile delle decima sezione del tribunale civile ha sentenziato che la responsabilità dell’errata trasfusione di sangue (avvenuta nel 1987), a cui l’uomo era stato sottoposto, è esclusivamente del Ministero della Salute, che dovrà versare un risarcimento di 507.603 euro più le spese (12.268 euro).

 Sportello legale OMaR

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