Il codice di esenzione dell'epatite C è 016 (Malattie croniche – Epatite cronica attiva).

Secondo i dati pubblicati sul New England Journal of Medicine, la terapia antivirale orale prodotta dalla società farmaceutica AbbVie, basata sulla combinazione di ritonavir/ABT-450 con ombitasvir e dasabuvir, somministrata insieme alla ribavirina avrebbe portato al raggiungimento della risposta virologica sostenuta (Svr) nel 97% dei pazienti del Nord America affetti da epatite C di genotipo 1° (il tipo più comune in quella zona geografica), dopo sole 12 settimane di trattamento.

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha pubblicato un comunicato in cui informa che, considerata la significativa prevalenza patologica dell’infezione da Hepatitis C virus (HCV) in Italia, si è avvertita la necessità di realizzare una strategia adeguata per rendere facilmente accessibile il nuovo farmaco sofosbuvir, una nuova terapia per il trattamento dell’Epatite C già approvato dall’Ema e in arrivo anche nel nostro Paese. Proprio con questa finalità si è svolto l'incontro tra Aifa e Gilead Sciences.

In occasione del Congresso EASL (European Association for the Study of the Liver), tenutosi a Londra, sono stati presentati nuovi dati di efficacia e tollerabilità su boceprevir, inibitore della proteasi utilizzato nella “triplice” terapia in associazione con interferone alfa 2b peghilato e ribavirina.
Uno studio italo-spagnolo NPP, Named Patient Program, ha mostrato che con boceprevir è stata raggiunta una risposta virologica sostenuta pari al 58-45% dei pazienti esaminati.

All'International Liver Congress di Londra, evento promosso dall'EASL (European Association for the Study of the Liver), sono stati presentati i dati di due studi di fase 2 finalizzati alla valutazione di regimi sperimentali contenenti sofosbuvir (SOF) e ledispavir (LDV).

In Italia sono un milione e mezzo le persone positive al virus dell’HCV (virus dell'Epatite C) e sono circa 1.000 i nuovi casi diagnosticati ogni anno. Molti sono i farmaci anti-virali ad azione diretta sviluppati per questa patologia, come quelli presentati all'International Liver Congress, evento promosso dall'EASL (European Association for the Study of the Liver). Gli studi presentati all'International Liver Congress, riguardanti i farmaci anti-virali per l'HCV, sono principalmente cinque: ION-1, ION-2, ION-3, TURQUOISE-II, SAPPHIRE-II.

Sono stati pubblicati sulla rivista specializzata European Journal of Gastroenterology and Hepatology i risultati dello studio “Real Optimization of Best Efficacy" (PROBE) condotto nel nostro Paese grazie alla collaborazione delle Università di Palermo, Napoli, Torino e di altri centri italiani. Lo studio, condotto dal Prof. Antonio Craxì dell'Università di Palermo, ha avuto lo scopo di raccogliere dati relativi alla gestione della malattia in pazienti affetti da epatite C cronica (CHC), rivolgendo l'interesse anche ai 'sottrogruppi speciali'.

Simeprevir è un inibitore della proteasi NS3/4A di nuova generazione, da assumere in monosomministrazione giornaliera insieme all’interferone pegilato e alla ribavirina per il trattamento dell’epatite cronica C.

Gli esperti del Chmp hanno espresso il proprio pare positivo per il nuovo anti epatite C simeprevir (TMC435), sviluppato dalla biotech svedese Medivir e da Johnson & Johnson. Una volta approvato in via definitiva il farmaco verrà messo in commercio con il marchio Olysio.

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