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Epatite C

 Il codice di esenzione dell'epatite C è 016 (Malattie croniche – Epatite cronica attiva).

La compagnia farmaceutica Gilead Sciences ha presentato i risultati di uno studio di fase III (GS-US-337-0113) realizzato in Giappone che ha indagato l'efficacia della terapia sperimentale combinata ledipasvir-sofosbuvir, con e senza ribavirina (RBV), per il trattamento dell’infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) di genotipo 1.
Ledipasvir (LDV) è un inibitore dell'NS5A (proteina non strutturale del virus dell’epatite C) mentre  sofosbuvir (SOF) è un inibitore della polimerasi compreso nella classe degli analoghi nucleotidici. Il regime valutato è monogiornaliero e a dosaggio fisso.

Le compagnie farmaceutiche Gilead e AbbVie stanno competendo tra loro per portare in terapia il primo regime anti-epatite C tutto orale e interferon-free.
Il trattamento terapeutico di AbbVie è costituito dalla combinazione di tre agenti antivirali ad azione diretta contro tre specifici target farmacologici: ABT-450/r (inibitore della proteasi), ABT-267 (ombitasvir, inibitore dell’NS5A), ABT-333 (dasabuvir, inibitore della polimerasi); il regime terapeutico è studiato con e senza ribavirina.
Secondo la decisione presa recentemente dall'EMA, la quale ha validato la domanda di registrazione per il farmaco presentata per i pazienti con genotipo 1 e ne ha concesso anche la valutazione accelerata, il prodotto di AbbVie sarà approvato entro il primo trimestre del 2015.

'Hub & Spoke' che si integra con il web. Fabio Cartabellotta: "In Sicilia 20 mila nuovi casi diagnosticati, che oggi potrebbero giovarsi delle nuove terapie antivirali, con equità di accesso e una scala di priorità"

Il modello Hub & Spoke, letteralmente 'mozzo e raggi', serve alla gestione condivisa dei pazienti con malattia complessa, dove gli spoke, ovvero gli ospedali periferici presenti sul territorio, indirizzano i soggetti ai centri regionali di alta specializzazione (hub). La rete, che è partita da circa un anno, ha già consentito di trattare con appropriatezza i pazienti con malattia epatica grave e oggi si arricchisce del progetto web che è stato presentato ieri, giovedì 26 giugno a Caltanissetta, nella sede del Cefpas, il Centro per la formazione permanente e l'aggiornamento del personale del servizio sanitario.

In un recente studio clinico è stata valutata l'efficacia di sofosbuvir, un medicinale indicato per il trattamento dell’epatite C che è stato già approvato dall'EMA (European Medicines Agency) all'inizio del 2014. In base ai risultati ottenuti, i pazienti con epatite C cronica trattati con una combinazione di sofosbuvir e altri farmaci (interferone peghilato e ribavirina) hanno mostrato un ridotto numero di complicazioni, quali cirrosi compensata o scompensata, carcinoma epatocellulare, trapianto di fegato e mortalità, rispetto ai pazienti sottoposti ad altre terapie. Gli esiti di questo studio sono stati presentati durante il Digestive Disease Week 2014 (Chicago, 3-6 maggio).

Durante il 1° Congresso Internazionale di Insieme Contro l’Epatite, svoltosi a Milano e organizzato dall’associazione Donne in Rete onlus e Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) si sono affrontati temi quali l’aumento previsto dei costi sanitari per fronteggiare l’epatite C, i nuovi farmaci  e gli importanti risultati ottenuti recentemente dal mondo scientifico. L’evento si è rivolto a medici infettivologi, gastroenterologi, epatologi, infermieri, pazienti e associazioni.

Durante il Digestive Disease Week di Chicago sono stati presentati interessanti risultati in relazione al trattamento con nei pazienti pediatrici affetti da epatite C cronica. Secondo quanto riportato i bambini riescono a raggiungere una risposta virologica sostenuta grazie alla terapia e la mantengono durante un lungo periodo di follow – up.

Secondo i dati pubblicati sul New England Journal of Medicine, la terapia antivirale orale prodotta dalla società farmaceutica AbbVie, basata sulla combinazione di ritonavir/ABT-450 con ombitasvir e dasabuvir, somministrata insieme alla ribavirina avrebbe portato al raggiungimento della risposta virologica sostenuta (Svr) nel 97% dei pazienti del Nord America affetti da epatite C di genotipo 1° (il tipo più comune in quella zona geografica), dopo sole 12 settimane di trattamento.



GUIDA alle ESENZIONI per le MALATTIE RARE

GUIDA alle esenzioni per malattie rare

Con l'entrata in vigore dei nuovi LEA (15 settembre 2017) è stato aggiornato l’elenco delle malattie rare esentabili.

OMaR (Osservatorio Malattie Rare), in collaborazione con Orphanet-Italia, ha realizzato una vera e propria Guida alle nuove esenzioni, con l'elenco ragionato dei nuovi codici, la lista completa di tutte le patologie esenti, le indicazioni su come ottenere l’esenzione e molto altro.

Clicca QUI per scaricare gratuitamente la Guida.

 


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