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Epatite C

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha fornito ulteriori garanzie sulla somministrazione dei nuovi farmaci destinati alle persone affette da epatite C. “Grazie ai risparmi ottenuti attraverso la razionalizzazione della spesa sanitaria riusciremo a lanciare un piano nazionale di eradicazione dell'epatite C, con molta probabilità il programma prenderà il via entro l'autunno”, queste le parole pronunciate dalla politica del Nuovo centrodestra a Cagliari durante un convegno sulla sostenibilità del Sistema sanitario nazionale organizzato dal presidente della commissione Affari sociali della Camera, Pierpaolo Vargiu.

Riportiamo integralmente il comunicato stampa di EpaC e delle 5  Società scientifiche (AIGO, AISF, SIGE, SIMI e SIMIT)

Le Associazioni Scientifiche AIGO, AISF, SIGE, SIMI e SIMIT congiuntamente all’Associazione per i pazienti EpaC, esprimono la loro preoccupazione di fronte alla decisione di Gilead Sciences S.r.l. di non presentarsi alla riunione del Comitato Prezzi e Rimborso indetta da AIFA per lo scorso 4 luglio per la procedura negoziale di Sofosbuvir. 

Nonostante l’impegno congiunto di AIFA con le associazioni dei pazienti e delle società scientifiche per rendere disponibile rapidamente Sofosbuvir ai pazienti Italiani affetti da Epatite C, la scelta di Gilead Sciences S.r.l. di rimandare a fine Settembre 2014 il nuovo incontro con AIFA rischia di avere delle importanti ricadute cliniche in termini di salute per i pazienti con epatite cronica C.

Il farmaco daclatasvir ha ottenuto il parere favorevole del Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’EMA riguardo all’uso (in associazione con altri medicinali) nel trattamento dell’infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV).
Daclatasvir è un inibitore del complesso di replicazione NS5A ed è il primo farmaco, appartenente a questa categoria, ad aver ottenuto un parare favorevole dal Chmp per il trattamento di pazienti adulti con infezione HCV.

La compagnia farmaceutica Gilead Sciences ha presentato i risultati di uno studio di fase III (GS-US-337-0113) realizzato in Giappone che ha indagato l'efficacia della terapia sperimentale combinata ledipasvir-sofosbuvir, con e senza ribavirina (RBV), per il trattamento dell’infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) di genotipo 1.
Ledipasvir (LDV) è un inibitore dell'NS5A (proteina non strutturale del virus dell’epatite C) mentre  sofosbuvir (SOF) è un inibitore della polimerasi compreso nella classe degli analoghi nucleotidici. Il regime valutato è monogiornaliero e a dosaggio fisso.

Le compagnie farmaceutiche Gilead e AbbVie stanno competendo tra loro per portare in terapia il primo regime anti-epatite C tutto orale e interferon-free.
Il trattamento terapeutico di AbbVie è costituito dalla combinazione di tre agenti antivirali ad azione diretta contro tre specifici target farmacologici: ABT-450/r (inibitore della proteasi), ABT-267 (ombitasvir, inibitore dell’NS5A), ABT-333 (dasabuvir, inibitore della polimerasi); il regime terapeutico è studiato con e senza ribavirina.
Secondo la decisione presa recentemente dall'EMA, la quale ha validato la domanda di registrazione per il farmaco presentata per i pazienti con genotipo 1 e ne ha concesso anche la valutazione accelerata, il prodotto di AbbVie sarà approvato entro il primo trimestre del 2015.

'Hub & Spoke' che si integra con il web. Fabio Cartabellotta: "In Sicilia 20 mila nuovi casi diagnosticati, che oggi potrebbero giovarsi delle nuove terapie antivirali, con equità di accesso e una scala di priorità"

Il modello Hub & Spoke, letteralmente 'mozzo e raggi', serve alla gestione condivisa dei pazienti con malattia complessa, dove gli spoke, ovvero gli ospedali periferici presenti sul territorio, indirizzano i soggetti ai centri regionali di alta specializzazione (hub). La rete, che è partita da circa un anno, ha già consentito di trattare con appropriatezza i pazienti con malattia epatica grave e oggi si arricchisce del progetto web che è stato presentato ieri, giovedì 26 giugno a Caltanissetta, nella sede del Cefpas, il Centro per la formazione permanente e l'aggiornamento del personale del servizio sanitario.

In un recente studio clinico è stata valutata l'efficacia di sofosbuvir, un medicinale indicato per il trattamento dell’epatite C che è stato già approvato dall'EMA (European Medicines Agency) all'inizio del 2014. In base ai risultati ottenuti, i pazienti con epatite C cronica trattati con una combinazione di sofosbuvir e altri farmaci (interferone peghilato e ribavirina) hanno mostrato un ridotto numero di complicazioni, quali cirrosi compensata o scompensata, carcinoma epatocellulare, trapianto di fegato e mortalità, rispetto ai pazienti sottoposti ad altre terapie. Gli esiti di questo studio sono stati presentati durante il Digestive Disease Week 2014 (Chicago, 3-6 maggio).



Practice to Policy® Health Awards

 Practice to Policy Health Awards

Practice to Policy® Health Awards è un premio bandito da Intercept Pharmaceuticals con l'obiettivo di sovvenzionare proposte e idee innovative mirate al sostegno delle persone affette da colangite biliare primitiva (CPB), una rara malattia autoimmune del fegato.

Le iscrizioni rimarranno aperte fino al 30 giugno 2017. Clicca QUI per ulteriori informazioni sull'iniziativa e sulle modalità di partecipazione.

 


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