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Epatite C

I pazienti affetti da Epatite C (HCV) hanno da oggi un’arma in più per combattere la malattia. È stato infatti approvato anche in Italia il nuovo trattamento: Sovaldi® (Sofosbuvir) (Determina n. 1353/2014 del 12 novembre 2014 pubblicata in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.283 il 5 dicembre 2014), sviluppato da Gilead Sciences, che rappresenta una nuova frontiera nella cura dell’epatite C, infezione che, se non trattata, può portare a cirrosi epatica, insufficienza epatica e cancro al fegato, con un impatto significativo su mortalità e morbilità individuali e collettive.

Il Piano nazionale di eradicazione dell'Epatite C sarà presto realtà. Il governo intende infatti stanziare 1,5 miliardi che andranno a finanziare un fondo per acquistare il nuovo "superfarmaco" Sofusbuvir. I denari saranno prelevati dal Fondo sanitario nazionale, un'operazione in cui verranno contabilizzati i risparmi garantiti dall'eliminazione della malattia infettiva. Il nuovo ciclo terapeutico permette infatti di eradicare il morbo in una percentuale superiore al 90 per cento dei casi. Numeri che consentiranno un calo drastico nel numero dei trapianti e di ospedalizzazioni. Qualche giorno fa l'Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il provvedimento che autorizza l'utilizzo del nuovo farmaco.

Nel corso de “The Liver Meeting 2014”, la 65ma edizione della riunione annuale dell’Associazione americana per lo studio delle malattie epatiche di Boston, sono stati presentati nuovi dati provenienti da studi di fase II e III, i quali avrebbero confermato l’efficacia dell’associazione ledipasvir/sofosbuvir nel trattamento dell’infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) in pazienti senza opzioni terapeutiche o con opzioni terapeutiche limitate. Tra i pazienti considerati anche quelli con cirrosi scompensata, pazienti in cui l’infezione da HCV è ricomparsa in seguito a trapianto di fegato e pazienti che non hanno risposto in precedenza al trattamento con altri agenti antivirali ad azione diretta.

Durante il “The Liver Meeting 2014” di Boston sono stati presentati i risultati dello studio clinico ALLY che ha indagato l’uso di daclatasvir (DCV) in combinazione con sofosbuvir (SOF) senza ribavirina in pazienti con epatite C (HCV) genotipo 3, che risultano fra i più difficili da trattare.  I risultati ottenuti hanno mostrato una risposta virologica sostenuta a 12 settimane dalla fine del trattamento (SVR12) nel 90% dei pazienti naïve e nell'86% di quelli che avevano fallito una precedente terapia. Leggi la notizia completa su Pharmastar.

Gilead Sciences Inc. ha annunciato che la Commissione Europea ha rilasciato l’autorizzazione all’immissione in commercio per Harvoni® (ledipasvir 90 mg/sofosbuvir 400 mg), il primo regime basato su una sola compressa da assumere una volta al giorno per trattare la maggior parte delle infezioni da virus dell’epatite C cronica di genotipo 1 e 4 nei pazienti adulti. Harvoni combina l’inibitore di NS5A  ledipasvir (LDV) con l’inibitore analogo nucleotidico della polimerasi sofosbuvir (SOF), approvato dalla Commissione europea con il nome commerciale Sovaldi® nel gennaio 2014.

Elevati tassi di guarigione in quasi 800 pazienti con virus dell’epatite C (pazienti HCV con malattia epatica avanzata)

Gilead Sciences Inc. (Nasdaq: GILD) ha annunciato i risultati di diversi studi di Fase II e Fase III che hanno valutato gli utilizzi sperimentali di Harvoni® (ledipasvir 90 mg/sofosbuvir 400 mg) per il trattamento dell’infezione da virus dell’epatite cronica C (HCV) nei pazienti con opzioni terapeutiche limitate (o senza alcuna opzione), ivi inclusi i pazienti con cirrosi scompensata, i pazienti con HCV recidivante in seguito a un trapianto di fegato e i pazienti che hanno fallito un trattamento precedente con altri farmaci antivirali ad azione diretta. Tali dati saranno presentati questa settimana durante il 65° Congresso Annuale dell’American Association for the Study of Liver Diseases - Associazione Americana per lo Studio delle Malattie Epatiche - (The Liver Meeting 2014), che si tiene a Boston.

Recentemente l’AIFA- Agenzia Italiana del Farmaco- ha comunicato che l’uso terapeutico della combinazione interferon free di AbbVie ‘ABT-450/r-ombitasvir e dasabuvir’ sarà inizialmente rivolta agli individui con infezione da HCV sostenuta da genotipo 1, intolleranti o non eleggibili ad una terapia con interferone, che rientrino in una delle categorie di seguito definite:
•    Recidiva di epatite dopo trapianto di fegato;
•    Cirrosi compensata in assenza di significative comorbidità;



GUIDA alle ESENZIONI per le MALATTIE RARE

GUIDA alle esenzioni per malattie rare

Con l'entrata in vigore dei nuovi LEA (15 settembre 2017) è stato aggiornato l’elenco delle malattie rare esentabili.

OMaR (Osservatorio Malattie Rare), in collaborazione con Orphanet-Italia, ha realizzato una vera e propria Guida alle nuove esenzioni, con l'elenco ragionato dei nuovi codici, la lista completa di tutte le patologie esenti, le indicazioni su come ottenere l’esenzione e molto altro.

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