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Epatite C

Gilead Sciences, Inc. (Nasdaq: GILD) ha annunciato i risultati di due studi che hanno valutato la sicurezza e l’efficacia degli usi sperimentali di regimi a base di sofosbuvir in pazienti affetti da virus dell’epatite cronica C (HCV) di genotipo 2, 3, 4 e 5. I risultati dello studio BOSON, condotto con Sovaldi® (sofosbuvir 400 mg) in combinazione con ribavirina (RBV) o con interferone pegilato (PEG)/RBV, hanno dimostrato elevati tassi di guarigione in tutti i pazienti con virus di genotipo 2 e 3. I risultati di uno studio separato di Fase II dimostrano la sicurezza e l’efficacia di Harvoni® (ledipasvir 90 mg/sofosbuvir 400 mg) nei pazienti con infezione di genotipo 4 o 5. I dati di entrambi gli studi sono stati presentati al 50° Congresso annuale (International Liver Congress™ 2015) della European Association for the Study of the Liver (Associazione europea per lo studio del fegato) di Vienna.

Gilead Sciences, Inc. (Nasdaq: GILD) ha annunciato i dati pre-clinici e i risultati degli studi clinici di Fase I e II a sostegno dello sviluppo di un regime pan-genotipico sperimentale interamente orale con Sovaldi® (sofosbuvir 400 mg/SOF), GS-5816 (l’inibitore sperimentale del complesso di replicazione NS5A) e GS-9857 (un inibitore sperimentale della proteasi NS3/4A). Questi dati sono stati presentati al 50° Convegno annuale (International Liver Congress™ 2015) della European Association for the Study of the Liver (Associazione europea per lo studio del fegato), di Vienna.

Gilead Sciences, Inc. (Nasdaq: GILD) ha annunciato i risultati di diversi studi clinici di Fase II che hanno valutato gli usi sperimentali di Harvoni® (ledipasvir 90 mg/sofosbuvir 400 mg) e di altri regimi basati su Sovaldi® (sofosbuvir 400 mg) per il trattamento dell’infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) nei pazienti con malattia epatica in fase avanzata, ivi inclusi i pazienti con cirrosi scompensata, quelli con epatite C colestatica fibrosante (una rara e grave forma della malattia, che insorge dopo un trapianto di fegato) e quelli con ipertensione portale. Questi dati sono stati presentati al 50° Congresso annuale (International Liver Congress™ 2015) della European Association for the Study of the Liver (Associazione europea per lo studio del fegato), di Vienna.

A due mesi dall’arrivo in Italia di simeprevir, presentati i dati che confermano la superiorità di efficacia della nuova opzione terapeutica anche nei pazienti con cirrosi

Janssen, farmaceutica di Johnson & Johnson, ha annunciato al Congresso Internazionale dell’Associazione Europea per lo Studio del Fegato 2015 (EASL) di  Vienna i nuovi risultati positivi su simeprevir, ultimo farmaco arrivato in Italia contro l’epatite C. Simeprevir, farmaco innovativo, è disponibile nel nostro Paese dal 23 febbraio ed è prodotto, per l’Italia e per il mondo, nello stabilimento Janssen di Latina.

Oggi sconfiggere definitivamente il virus dell’epatite C potrebbe non essere più un sogno bensì realtà. Questo potrebbe essere possibile in poche settimane, e non solo grazie ai nuovi farmaci sbarcati sul mercato, che purtroppo hanno un costo molto elevato (oltre 30 mila euro). Ci sarebbe un’altra valida alternativa, e a bassissimo costo (50 centesimi di dollaro): si tratta di un vecchio farmaco utilizzato contro le allergie che contiene la clorciclizina, in grado di impedire al virus di colonizzare le cellule del fegato.

Un nuovo farmaco sperimentale per l’epatite C in fase di sviluppo da Achillion Pharmaceuticals, ACH-3102, ha dimostrato in fase II promettenti risultati quando combinato con sofosbuvir. Tale combinazione consentirebbe anche una minore durata del trattamento, pari a sei sole settimane contro le 12 che costituiscono l’attuale standard di cura.

L'infezione da virus dell'epatite C è associata ad un maggior rischio di malattia arteriosa periferica, o PAD, con un rischio quasi 12 volte maggiore nei pazienti di età superiore a 65 anni. Questi dati derivano da uno studio retrospettivo condotto in pazienti taiwanesi pubblicato sulla rivista Journal of Hepatology.



Practice to Policy® Health Awards

 Practice to Policy Health Awards

Practice to Policy® Health Awards è un premio bandito da Intercept Pharmaceuticals con l'obiettivo di sovvenzionare proposte e idee innovative mirate al sostegno delle persone affette da colangite biliare primitiva (CPB), una rara malattia autoimmune del fegato.

Le iscrizioni rimarranno aperte fino al 30 giugno 2017. Clicca QUI per ulteriori informazioni sull'iniziativa e sulle modalità di partecipazione.

 


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