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Epatite C

Molti pazienti che assumono farmaci antivirali ad azione diretta (DAA) per il trattamento del virus dell'epatite C (HCV) sono a rischio di interazioni clinicamente significative tra farmaci (quelle che gli americani chiamano drug-drug interaction o DDI). E’ quanto mostrato da un recente articolo apparso su Clinical Infectious Diseases.
Con l'approvazione dei farmaci antivirali ad azione diretta (DAA) la gestione delle interazioni farmaco-farmaco (DDI) è diventata una sfida importante, come il trattamento dell'epatite C.

Il 98% dei pazienti con infezione da virus dell'epatite C trattati con il regime di associazione ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir, nella vita reale, ha raggiunto una risposta virologica sostenuta dopo 12 settimane. Ne dà notizia Abbvie in un comunicato stampa, a seguito dei risultati intermedi dello studio AMBER, condotto in Polonia, in 186 pazienti con HCV di genotipo 1 (GT1; n=186) o genotipo 4 (n=10) nella vita reale.

Campoverde (LT) – La nuova classe di farmaci ad azione antivirale diretta rappresenta uno fra i più importanti successi finora ottenuti nella terapia medica di una malattia cronica per il notevole incremento dei livelli di efficacia. La lotta all’epatite C è da considerarsi un investimento sostenibile per la salute, come dimostrano, dal punto di vista clinico, le ultime ricerche sui nuovi farmaci antivirali con risultati che sfiorano il 100% di guarigioni. 

La combinazione ledipasvir/sofosbuvir (LDV/SOF) nei pazienti co-infetti con HIV-1 e HCV di genotipo 1 o 4 somministrata per 12 settimane porterebbe al raggiungimento di alti tassi di risposta virologica sostenuta.

Milano – In Lombardia sono oltre 124.000 le persone colpite da epatite C e ogni anno in Italia si registrano circa 180.000 nuovi casi di questa malattia: per fare chiarezza su questa patologia, più diffusa di quanto si possa pensare, e sulle altre forme di epatite (A, B, D, E) il Centro Diagnostico Italiano (CDI) attiverà un servizio di consulenza telefonica gratuita il 28 e il 29 luglio in occasione della Giornata mondiale proclamata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità contro queste malattie.

Un sito web dedicato ed un servizio telefonico di consulenza ed assistenza gratuita per i pazienti affetti dall'epatite C (06.36718216, attivo il martedì e giovedì ore 9.30-13.30 e 14.30-17.30). Sono questi i due servizi del Programma nazionale “Epatite, C siamo!” promosso dal Tribunale per i diritti del malato attraverso le sue 300 sezioni territoriali, con il sostegno non condizionato di ABBVIE, attivi da oggi per tutelare ed informare i pazienti affetti da epatite C su tutti gli aspetti dell’assistenza socio sanitaria, e in particolare anche sui criteri di accesso nazionali e regionali alle nuove terapie farmacologiche per l’eradicamento della patologia. Il programma “Epatite, C siamo” è realizzato con la collaborazione di Società scientifiche e di Associazioni di pazienti e cittadini anche per monitorare, denunciare e ripristinare il rispetto dei diritti.

La Conferenza Stato-Regioni è pronta a varare un Piano nazionale per la prevenzione delle epatiti virali B e C (PNEV). La bozza di intesa allo studio dei presidenti delle Giunte regionali è molto completa. Si prevede una seria opera di monitoraggio, interventi sulla prevenzione, approvazione di Piani diagnostico-terapeutici e la realizzazione di screening su soggetti considerati a rischio.



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