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Epatite C

 Il codice di esenzione dell'epatite C è 016 (Malattie croniche – Epatite cronica attiva).

L'obiettivo: diventare il primo Paese al mondo libero dalla malattia entro i prossimi dieci anni

SAN MARINO – “Una malattia con la C”: questo il nome della campagna di informazione partita in questi giorni a San Marino, con l’obiettivo di aiutare la popolazione a conoscere meglio e quindi prevenire l'epatite C. Promossa dalla Segreteria di Stato per la Sanità e Sicurezza Sociale, in collaborazione con l’Istituto Sicurezza Sociale, è stata realizzata da AbbVie, con il patrocinio dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF), della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) e dell'associazione EpaC Onlus.

Il numero uno dell'Agenzia del farmaco è stato categorico. Ecco le ragioni della scelta

“Sarà molto difficile che in Italia vengano somministrati farmaci generici destinati alle terapie per l'epatite C”. Luca Pani, direttore generale dell'Agenzia italiane del farmaco, è stato quasi categorico. Durante il convegno organizzato la settimana scorsa a Roma da Eupati-Accademia dei pazienti ha cercato di fare chiarezza su un fenomeno spesso circondato da informazioni parziali. Qui il programma dell'interessante iniziativa ospitata nei saloni dell'hotel Ergife. Il medico cagliaritano ha rimarcato che non c'è nessun complotto delle case farmaceutiche: “Ci troviamo di fronte a un mercato regolato e garantito da una normativa sulla tutela dei brevetti avente portata internazionale. La proprietà intellettuale, soprattutto nel campo della ricerca scientifica è qualcosa di molto serio. Chi accetterebbe di fare investimenti per poi mettere a rischio le sue scoperte o lasciarle prive di tutele?”.

Barcellona – Nei prossimi mesi, i pazienti europei con infezione da virus dell’epatite C, genotipo 1 e 4, potrebbero avere a disposizione una nuova opzione terapeutica: Zepatier™, sviluppato da MSD, che dopo essere stato approvato negli Stati Uniti e in Canada, è in attesa di ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio da parte dell’Unione Europea.

Milano – Trattare i pazienti ma nel corso tempo è la parola d'ordine degli esperti che a più di un anno dalla disponibilità nel nostro Paese delle nuove terapie si sono riuniti per fare un bilancio nel corso dell’incontro che si è tenuto martedì 16 febbraio dal titolo: "Epatite C in Italia, Identikit di una malattia in via di eradicazione".
I nuovi farmaci ad azione antivirale diretta sono in grado di modificare radicalmente la storia naturale dell’epatite C con la possibilità di guarigione di oltre il 95%. Ad oggi in Italia sono stati curati 32.512 pazienti, scelti sulla base di 7 criteri di prioritizzazione stabiliti da Aifa che hanno dato precedenza ai pazienti più gravi, basandosi quindi su un principio di “urgenza” della cura.

AbbVie avvierà sei studi clinici di fase III per valutare la sicurezza e l’efficacia del regime anti epatite C (HCV) tutto orale, once a day e senza ribavirina, costituito dall’inibitore della proteasi NS3/4A, ABT-493, e dall’inibitore di NS5A, ABT-530, in pazienti con infezione cronica da HCV di genotipo 1-6.

Molti pazienti che assumono farmaci antivirali ad azione diretta (DAA) per il trattamento del virus dell'epatite C (HCV) sono a rischio di interazioni clinicamente significative tra farmaci (quelle che gli americani chiamano drug-drug interaction o DDI). E’ quanto mostrato da un recente articolo apparso su Clinical Infectious Diseases.
Con l'approvazione dei farmaci antivirali ad azione diretta (DAA) la gestione delle interazioni farmaco-farmaco (DDI) è diventata una sfida importante, come il trattamento dell'epatite C.

Il 98% dei pazienti con infezione da virus dell'epatite C trattati con il regime di associazione ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir, nella vita reale, ha raggiunto una risposta virologica sostenuta dopo 12 settimane. Ne dà notizia Abbvie in un comunicato stampa, a seguito dei risultati intermedi dello studio AMBER, condotto in Polonia, in 186 pazienti con HCV di genotipo 1 (GT1; n=186) o genotipo 4 (n=10) nella vita reale.



GUIDA alle ESENZIONI per le MALATTIE RARE

GUIDA alle esenzioni per malattie rare

Con l'entrata in vigore dei nuovi LEA (15 settembre 2017) è stato aggiornato l’elenco delle malattie rare esentabili.

OMaR (Osservatorio Malattie Rare), in collaborazione con Orphanet-Italia, ha realizzato una vera e propria Guida alle nuove esenzioni, con l'elenco ragionato dei nuovi codici, la lista completa di tutte le patologie esenti, le indicazioni su come ottenere l’esenzione e molto altro.

Clicca QUI per scaricare gratuitamente la Guida.

 


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