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Epatite C

AbbVie avvierà sei studi clinici di fase III per valutare la sicurezza e l’efficacia del regime anti epatite C (HCV) tutto orale, once a day e senza ribavirina, costituito dall’inibitore della proteasi NS3/4A, ABT-493, e dall’inibitore di NS5A, ABT-530, in pazienti con infezione cronica da HCV di genotipo 1-6.

Molti pazienti che assumono farmaci antivirali ad azione diretta (DAA) per il trattamento del virus dell'epatite C (HCV) sono a rischio di interazioni clinicamente significative tra farmaci (quelle che gli americani chiamano drug-drug interaction o DDI). E’ quanto mostrato da un recente articolo apparso su Clinical Infectious Diseases.
Con l'approvazione dei farmaci antivirali ad azione diretta (DAA) la gestione delle interazioni farmaco-farmaco (DDI) è diventata una sfida importante, come il trattamento dell'epatite C.

Il 98% dei pazienti con infezione da virus dell'epatite C trattati con il regime di associazione ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir, nella vita reale, ha raggiunto una risposta virologica sostenuta dopo 12 settimane. Ne dà notizia Abbvie in un comunicato stampa, a seguito dei risultati intermedi dello studio AMBER, condotto in Polonia, in 186 pazienti con HCV di genotipo 1 (GT1; n=186) o genotipo 4 (n=10) nella vita reale.

Campoverde (LT) – La nuova classe di farmaci ad azione antivirale diretta rappresenta uno fra i più importanti successi finora ottenuti nella terapia medica di una malattia cronica per il notevole incremento dei livelli di efficacia. La lotta all’epatite C è da considerarsi un investimento sostenibile per la salute, come dimostrano, dal punto di vista clinico, le ultime ricerche sui nuovi farmaci antivirali con risultati che sfiorano il 100% di guarigioni. 

La combinazione ledipasvir/sofosbuvir (LDV/SOF) nei pazienti co-infetti con HIV-1 e HCV di genotipo 1 o 4 somministrata per 12 settimane porterebbe al raggiungimento di alti tassi di risposta virologica sostenuta.

Milano – In Lombardia sono oltre 124.000 le persone colpite da epatite C e ogni anno in Italia si registrano circa 180.000 nuovi casi di questa malattia: per fare chiarezza su questa patologia, più diffusa di quanto si possa pensare, e sulle altre forme di epatite (A, B, D, E) il Centro Diagnostico Italiano (CDI) attiverà un servizio di consulenza telefonica gratuita il 28 e il 29 luglio in occasione della Giornata mondiale proclamata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità contro queste malattie.

Un sito web dedicato ed un servizio telefonico di consulenza ed assistenza gratuita per i pazienti affetti dall'epatite C (06.36718216, attivo il martedì e giovedì ore 9.30-13.30 e 14.30-17.30). Sono questi i due servizi del Programma nazionale “Epatite, C siamo!” promosso dal Tribunale per i diritti del malato attraverso le sue 300 sezioni territoriali, con il sostegno non condizionato di ABBVIE, attivi da oggi per tutelare ed informare i pazienti affetti da epatite C su tutti gli aspetti dell’assistenza socio sanitaria, e in particolare anche sui criteri di accesso nazionali e regionali alle nuove terapie farmacologiche per l’eradicamento della patologia. Il programma “Epatite, C siamo” è realizzato con la collaborazione di Società scientifiche e di Associazioni di pazienti e cittadini anche per monitorare, denunciare e ripristinare il rispetto dei diritti.



Practice to Policy® Health Awards

 Practice to Policy Health Awards

Practice to Policy® Health Awards è un premio bandito da Intercept Pharmaceuticals con l'obiettivo di sovvenzionare proposte e idee innovative mirate al sostegno delle persone affette da colangite biliare primitiva (CPB), una rara malattia autoimmune del fegato.

Le iscrizioni rimarranno aperte fino al 30 giugno 2017. Clicca QUI per ulteriori informazioni sull'iniziativa e sulle modalità di partecipazione.

 


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