Il codice di esenzione dell'endometriosi (forma moderata e grave) è 063 (Malattie croniche).

Il Consiglio dei Ministri decide di non impugnare il provvedimento

Il governo ha deciso di non impugnare la legge della Regione Sardegna sull'endometriosi. Il testo è quindi pienamente operativo. Il provvedimento, proposto dal consigliere regionale del Pd Lorenzo Cozzolino, era stato approvato con un sostegno trasversale. La normativa prevede numerosi interventi sul fronte delle terapie, della diagnosi, della formazione e della prevenzione delle complicanze. Entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, la Giunta regionale, con propria deliberazione, adotterà su proposta dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale le linee guida, la strategia per la formazione del personale medico e individuerà i centri regionali di riferimento.

La Giunta regionale della Sardegna è chiamata a intervenire sul fronte dell'endometriosi. Nella sua penultima seduta il Consiglio regionale ha infatti approvato una proposta di legge che obbliga l'esecutivo regionale a emanare delle linee guida. Nel provvedimento sono presenti anche altre norme, sempre entro sei mesi la Giunta dovrà individuare interventi adeguati, i centri regionali di riferimento, presentare un disegno di legge sulle terapie farmaceutiche dedicate, rivedere le modalità di prescrizione e ridisegnare il sistema di esenzioni totali o parziali.

Si è fondato su una formula innovativa il Congresso internazionale “Adenomyosis Deep Endometriosis Ovarian Reserve” svoltosi il 30 ottobre scorso presso l’Aula Brasca del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”, promosso e coordinato dal “gruppo clinico dell’endometriosi”, afferente al Dipartimento per la tutela della salute della donna, della vita nascente, del bambino e dell’adolescente diretto dal professor Giovanni Scambia.
“L’endometriosi”, spiegano i professori Riccardo Marana, Sebastiano Campo e Fiorenzo De Cicco Nardone, Co-Presidenti dell’evento congressuale,“è una patologia ginecologica cronica che interessa il 7-10% delle donne in età riproduttiva.

Il prof. Petraglia: “Somministrando una terapia a base di progestinico orale e senza chirurgia, migliora la qualità di vita nel 70% delle pazienti”.
Coinvolti 13 centri in Italia

Per la prima volta al mondo, uno studio scientifico tutto italiano coordinato dall'UOC Ostetricia e Ginecologia dell'AOU Senese e dalla Clinica Mangiagalli di Milano e condotto in 13 centri della Penisola, ha dimostrato che è possibile migliorare sensibilmente, di circa il 70%, la qualità di vita delle tre milioni di donne che, in Italia, sono colpite da endometriosi.

Jaqueline Veit (Associazione Italiana Endometriosi): "La diagnosi anche dopo 7 anni. La patologia è cronica e disabilitante, chiediamo un intervento legislativo a tutela delle donne che ne sono affette"

Si stima che circa il 10-17% delle donne in età fertile, circa una donna su dieci, soffra di endometriosi: parliamo di 3 milioni di donne solo in Italia. – A spiegarlo è Jaqueline Veit, Presidentessa dell’associazione AIE (Associazione Italiana Endometriosi) fondata nel 1999 per rispondere alle tante richieste delle donne italiane - Rispetto alla fondazione dell’AIE, grazie al lavoro delle associazioni di pazienti, la conoscenza dell’endometriosi è migliorata, tuttavia rimane ancora un forte retaggio culturale e un certo imbarazzo rispetto ad una malattia che mina il ruolo biologico della donna.”

Da oggi al Gemelli un meeting scientifico sulla nuova frontiera della chirurgia laparoscopica per una patologia con molte ripercussioni sociali

L’applicazione della tecnologia tridimensionale nel trattamento chirurgico di una patologia ginecologica tra le più difficili: l’endometriosi profonda, la forma più severa di endometriosi. Il punto nel meeting scientifico “Ultrasound &Surgery - 3° Course Ultrasound in deep endometriosis” venerdì 13 e sabato 14 giugno alle ore 8.30, nell’Aula Brasca del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”.
Protagonista dell’incontro la laparoscopia 3D, supporto innovativo per la performance del chirurgo. Gli esperti affronteranno il tema dell’innovazione tecnologica, come strumento fondamentale dell’esperienza chirurgica del medico e opportunità, per i Centri di endometriosi, per lo sviluppo dell’integrazione tecnologica con le competenze professionali.

L’endometriosi potrebbe essere causata da una modificazione epigenetica a carico di alcuni geni. Lo spiega Tina Simoniello su la Repubblica del 15 aprile scorso, riportando un articolo della rivista Plos Genetics.
L'endometriosi è una patologia che nel nostro Paese colpisce all'incirca 3 milioni di donne ed è altamente invalidante, in quanto è correlata con il 30-40% di casi di infertilità.

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