La discinesia tardiva è un disordine di tipo neurologico che si manifesta soprattutto in età adulta e negli anziani ed ha una maggiore frequenza nelle donne. I sintomi tipici sono di tipo extrapiramidale con movimenti involontari e ripetitivi della lingua e delle labbra, ma talvolta anche degli arti. Questi movimenti si attenuano o scompaiono durante il sonno, mentre aumentano in condizioni di tensione emotiva. Sono movimenti ripetuti e ritmati tipo: succhiare, baciare, piegare le labbra, soffiare, masticare, protendere la lingua. Comuni sono anche i tic facciali e le smorfie e si possono osservare movimenti incontrollati delle dita, dei piedi ed altri movimenti insoliti. In genere questi sintomi compaiono quando la persona è in un cura da molto tempo con alcune categorie di farmaci, soprattutto bloccanti dei recettori della dopamina come gli antipsicotici o comunque farmaci con forte azione sedativa e che in genere vengono utilizzati in pazienti sottoposti a cure di tipo psichiatrico, soprattutto per schizofrenia. Interrompere la terapia, soprattutto in maniera brusca, può anche portare ad un peggioramento del sintomo che regrediscono se il farmaco viene reintrodotto. Questo tipo di discinesia viene definita tardiva perché compare dopo un’assunzione prolungata dei farmaci in questione: i sintomi compaiono infatti dopo anni e talvolta addirittura dopo la sospensione del trattamento. Solo in pochi casi si assiste alla comparsa di questi sintomi nel giro di pochi mesi dall’avvio della terapia.
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