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Attualità

Roma - Aprile è il mese dedicato alla prevenzione dell’Ictus Cerebrale, patologia grave e disabilitante che, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Nel corso di questo mese, l’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale - A.L.I.Ce. Italia Onlus, che quest’anno celebra i suoi primi 20 anni, organizza nelle diverse città italiane numerose iniziative di prevenzione, sensibilizzazione e informazione su quelli che sono i principali fattori di rischio e sull’importanza del riconoscimento dei sintomi.

Roma – Stimolare un dibattito fra tutti gli attori di sistema al fine di individuare le criticità e le modalità per garantire la miglior cura al paziente, in un’ottica di sostenibilità. Questo l’obiettivo del Convegno “Il carcinoma renale dalla diagnosi precoce alla definizione del migliore approccio integrato: pazienti, clinici, istituzioni e accademici a confronto”, promosso dalla Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) e realizzato grazie al contributo non condizionato dell’azienda farmaceutica IPSEN.

Dottoressa Semeraro (In alto a sinistra)La psicologa Rosalba Semeraro spiega i complicati rapporti fra il corpo e la psiche e presenta i progetti dell'associazione Naevus Italia Onlus

PAVIA – Il corpo e la psiche e sono strettamente collegati, e se uno dei due soffre, influenza anche l'altro. Questo accade in modo particolare per le malattie della pelle: quando le figure del dermatologo e dello psicologo si incontrano, lì nasce la psicodermatologia. In Italia, tuttavia, non è ancora molto conosciuta, e non tutti i professionisti ne riconoscono la validità. Ne abbiamo parlato con la dr.ssa Rosalba Semeraro, psicologa clinica e psicodiagnosta, dal 2010 responsabile degli interventi psicosociali per l'associazione Naevus Italia Onlus, dedicata alle famiglie con pazienti affetti da nevo melanocitico congenito gigante.

Milano – Fastweb, insieme ai propri clienti, sostiene il Progetto di Reperibilità telefonica pediatrica 24h realizzato dalla LILT (Lega italiana per la Lotta contro i Tumori) Sezione Provinciale di Milano, presso la Struttura Complessa di Pediatria Oncologica della Fondazione IRCSS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Per ogni euro donato dai clienti sul proprio abbonamento, Fastweb ne aggiungerà un altro, raddoppiando così il valore della donazione.

Dottoressa Anna BersanoDott.ssa Anna Bersano (Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico "Carlo Besta"): “Si ritiene che l'1-5% degli ictus possa essere associato a CADASIL”

Una delle caratteristiche più subdole delle malattie rare è che, spesso, esse possono nascondersi sotto patologie molto frequenti quali, ad esempio, l'ictus ischemico, che nel nostro Paese rappresenta la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari ed i tumori. Una patologia rara che può frequentemente celarsi dietro un attacco ischemico è la CADASIL. La malattia di CADASIL (Cerebral Autosomal Dominant Arteriopathy with Subcortical Infarcts and Leukoencephalopaty) è una cerebropatia autosomica dominante a infarti lacunari e leucoencefalopatia ed è molto rara, tanto che nel mondo si stima siano solamente 500 le famiglie affette da questa patologia, sulla quale, tra l'altro, mancano dati di prevalenza certi (la prevalenza in Europa, secondo Orphanet, si attesta tra 1/50.000 e 1/25.000).

Un convegno all’IFOM di Milano ha radunato i più grandi esperti internazionali per fare il punto su ATM, un gene chiave per la comprensione e la cura di cancro e malattie rare

Cosa c’è in comune tra il cancro, la seconda causa di morte sul pianeta, e patologie genetiche rare come l’Atassia-Telangiectasia, che comporta per i pazienti perdita di coordinazione dei movimenti progressiva e immunodeficienza e affetta solo lo 0,000025% della popolazione mondiale? Due ambiti patologici apparentemente distanti, si rivelano incredibilmente vicini in laboratorio. Lo studio delle malattie rare come l'Atassia-Telangiectasia ha permesso, negli ultimi anni, la comprensione del funzionamento di patologie molto più diffuse, che presentano come comune matrice lo stesso meccanismo biologico, ovvero la mutazione del gene ATM e un conseguente danno al DNA.

Gravidanza sempre più sicura per le future mamme e i loro bambini grazie al test diagnostico di Roche, che consente di rilevare lo sviluppo della preeclampsia (o gestosi), in donne che presentano fattori di rischio, fino a 4 settimane prima del manifestarsi dei sintomi clinici. È italiana la pubblicazione che conferma il valore del test Roche, il quale, analizzando il rapporto tra i biomarcatori sFlt-1(Tirosin Chinasi 1 FMS-Simile solubile) e PlGF (fattore di crescita placentare), può predire la comparsa di questa grave patologia, che colpisce il 2-8% delle future mamme, rappresentando una delle principali cause di mortalità materna e perinatale.



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