Da oggi l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ha un nuovo reparto per il trapianto di cellule staminali emopoietiche. Grazie a questo reparto vengono raddoppiate le strutture dedicate alla cura della patologie oncoematologiche, talassemia e immunodeficienza congenita.

“Il 75-80 per cento dei bambini che si ammalano di tumore - ha spiegato Franco Locatelli, direttore del dipartimento di Oncoematologia e centro trapianti dell'ospedale - oggi guarisce con varie terapie, come chemioterapia, chirurgia, radioterapia e trapianto di cellule staminali emopoietiche. Con questo nuovo reparto il Bambino Gesù potrà rispondere più efficacemente alla crescente richiesta di trapianti, anche i più delicati, come quelli da genitori parzialmente compatibili, ma anche alla cura della talassemia o di quei bambini che nascono senza difese immunitarie”.
Il numero di questo tipo di trapianti per i bambini è in crescita e il Bambino Gesù in questi anni è quello che ne ha effettuato il maggior numero. Dal 1986 ne sono stati effettuati 9.000 in Italia, di cui 530 nel 2010.
“Di questi, 107 procedure, pari al 20 per cento - ha continuato Locatelli - sono state effettuate presso il Bambino Gesù, il doppio del secondo centro italiano. Nel 2011 dovremmo superare i 140 trapianti”.
Ogni anno ci sono nel nostro Paese 1.400-1.500 nuovi casi di neoplasie pediatriche, soprattutto leucemie, linfomi, neuroblastomi nei bambini tra 0 e 4 anni. L'attività del reparto sarà affiancata da quella della nuova Cell Factory, che sarà pronta entro il 2012, dentro il centro di ricerche pediatriche San Paolo fuori le mura, dove verranno preparati i prodotti di terapia cellulare somatica e genica, per arrivare a trattamenti personalizzati

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