La notizia che era nell’aria da qualche giorno è stata confermata: il colosso francese della farmaceutica, Sanofi-Aventis ha raggiunto, dopo una trattativa durata oltre nove mesi, l'accordo per l'acquisizione di Genzyme con un'offerta da 20,1 miliardi di dollari in contanti più un extra legato al successo dei farmaci del gruppo biotecnologico americano. L'acquisizione dovrebbe riuscire a dare una spinta ai profitti del gruppo francese già a partire dal primo anno successivo al completamento dell'operazione, grazie a una nuova base di prodotti nel campo delle malattie rare. Sanofi pagherà 74 dollari ad azione in contanti, più un diritto - scambiabile sul mercato - il cui valore dipenderà dai volumi di produzione del Lemtrada, farmaco sperimentale della Genzyme contro la sclerosi multipla, e di altri due prodotti. Tali diritti, che hanno validità fino alla fine del 2020, daranno la possibilità di ricevere una serie di pagamenti che possono raggiungere la cifra massima di 14 dollari ad azione. L'acquisizione è la seconda più grande mai realizzata nel settore biotech e aiuterà Sanofi a compensare il calo dei ricavi derivante dalla perdita dell'esclusiva su diversi farmaci. L'azienda francese prevede che l'operazione, che si dovrebbe finalizzare già all'inizio del secondo trimestre, possa alzare il proprio utile sottostante di una cifra compresa tra 0,75 e 1 euro ad azione entro il 2013.

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