Roma – La storia di Takeda comincia nel 1781, quando Chobei Takeda I avvia un’impresa per la vendita di farmaci tradizionali giapponesi e cinesi a Doshomachi, nella città di Osaka. L'azienda farmaceutica, oggi globale, con più di 30.000 dipendenti, ha quindi le sue radici in 238 anni di storia. La sua rete si espande in oltre 80 Paesi e regioni in tutto il mondo, fra cui Giappone, Stati Uniti, Europa, America Latina, Africa, Medio Oriente e la regione Asia-Pacifico, mentre i suoi prodotti farmaceutici, comprese le partnership, sono commercializzati in circa 100 Paesi.

Takeda, che oggi è insieme a Shire, ora parte del gruppo, intende rimanere presente con forza nel settore delle malattie rare. Anzi, già in questi ultimi anni Takeda aveva iniziato a puntare su una solida ricerca nelle malattie rare, e con l'acquisizione di Shire si espande perfettamente in tutte le aree, in tutti i diversi campi di queste malattie”, ha spiegato Rita Cataldo, General Manager di Takeda Italia. “Questo, per noi, significa investire sempre di più sulla ricerca, sui siti produttivi che abbiamo in Italia e naturalmente puntare sugli investimenti nel nostro Paese”.

L'intervista è stata realizzata durante la cerimonia di premiazione della VI edizione del Premio OMaR per la Comunicazione sulle Malattie e i Tumori Rari, che si è svolta lo scorso 28 febbraio a Roma, presso l'Ara Pacis.

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