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Nello studio clinico MONALEESA-2, l’associazione ribociclib/letrozolo ha ridotto del 43% il rischio di progressione della malattia o di morte rispetto a letrozolo in monoterapia

Basilea (SVIZZERA) – Novartis ha annunciato che la Commissione Europea (CE) ha approvato Kisqali® (ribociclib), in associazione con un inibitore dell’aromatasi, per il trattamento di prima linea delle donne in postmenopausa con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico, con recettori ormonali positivi e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita dell’epidermide umano (HR+/HER2-). Ribociclib è il primo inibitore di CDK4/6 approvato in Europa sulla base di uno studio clinico di prima linea di Fase III che, all’analisi ad interim, ha soddisfatto il suo endpoint primario: la sopravvivenza libera da progressione (PFS, progression-free survival).

“Questa approvazione di ribociclib consolida la nostra leadership riconosciuta nella ricerca sul cancro e il nostro impegno verso terapie innovative e mirate”, ha affermato Bruno Strigini, CEO di Novartis Oncology. “Siamo orgogliosi che la nostra collaborazione con gli sperimentatori e le pazienti abbia fornito alla comunità medica una nuova, importante opzione terapeutica per le donne con tumore al seno avanzato o metastatico”.

L’approvazione europea fa seguito a un parere positivo rilasciato a giugno dal Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP, Committee for Medicinal Products for Human Use) dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA, European Medicines Agency), basato sulla superiore efficacia e sulla comprovata sicurezza di ribociclib più letrozolo rispetto a letrozolo in monoterapia nello studio registrativo di Fase III MONALEESA-2. Il parere comprendeva una raccomandazione che consente agli oncologi la flessibilità di prescrivere alle loro pazienti ribociclib con l’inibitore dell’aromatasi ritenuto più appropriato (nella fattispecie, letrozolo, anastrozolo o exemestano). L'approvazione di ribociclib da parte della CE è applicabile a tutti i 28 Stati membri dell’Unione Europea, più Islanda, Norvegia e Liechtenstein. Ulteriori domande di registrazione sono in corso presso altre autorità sanitarie di tutto il mondo.

Fino a un terzo delle pazienti che hanno avuto una diagnosi di tumore al seno in fase precoce svilupperà una forma avanzata della malattia, per la quale attualmente non esiste alcuna cura. Ogni anno, in tutto il mondo, circa 250.000 donne ricevono una diagnosi di carcinoma mammario avanzato. “Il carcinoma mammario avanzato resta una malattia incurabile, quindi è importante iniziare subito con un’opzione terapeutica potente, fin dalla prima diagnosi”, ha dichiarato Wolfgang Janni, MD, PhD, Università di Ulm, sperimentatorie nello studio MONALEESA-2. “Sono incoraggiato dal fatto che le donne europee con carcinoma mammario avanzato HR+/HER2- possano ricevere un trattamento di prima linea con ribociclib più letrozolo, una combinazione che, nello studio registrativo MONALEESA-2, ha dimostrato una sopravvivenza libera da progressione di oltre due anni”.

Lo studio MONALEESA-2 ha arruolato 668 donne in postmenopausa con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico HR+/HER2- che non avevano ricevuto alcuna precedente terapia sistemica per il tumore al seno in fase avanzata e ha dimostrato che ribociclib + letrozolo, un inibitore dell’aromatasi, ha ridotto il rischio di progressione o morte del 43% rispetto a letrozolo in monoterapia (PFS mediana = 25,3 mesi (IC 95%: 23,0-30,3) vs 16,0 mesi (IC 95%: 13,4-18,2); HR = 0,568 (IC 95%: 0,457-0,704; p <0,0001). Oltre la metà delle pazienti (55%) con malattia misurabile che assumevano ribociclib + letrozolo ha sperimentato una riduzione del tumore di almeno il 30%.

Informazioni su ribociclib

Ribociclib è un inibitore selettivo delle chinasi ciclina-dipendenti, una classe di farmaci che contribuiscono a rallentare la progressione del tumore, inibendo due proteine chiamate chinasi ciclina-dipendente 4 e 6 (CDK-4/6). Queste proteine, quando vengono iperattivate, possono consentire alle cellule tumorali di crescere e di dividersi in modo eccessivamente rapido. Mirare alle CDK4/6 con maggiore precisione potrebbe avere un’importanza fondamentale nell’impedire alle cellule tumorali di crescere in maniera incontrollata.

Ribociclib può essere assunto per via orale una volta al giorno, con o senza cibo, a una dose iniziale raccomandata di 600 mg (tre compresse da 200 mg) per tre settimane, seguite da una settimana senza trattamento. Ribociclib va assunto in combinazione con un qualsiasi inibitore dell’aromatasi assunto continuativamente.

Ribociclib è stato sviluppato da Novartis Institutes for Biomedical Research (NIBR), nel corso di una ricerca condotta in collaborazione con Astex Pharmaceuticals.

Il programma di studi clinici con ribociclib

Novartis continua a valutare ribociclib attraverso il solido programma di sperimentazione clinica MONALEESA, che comprende due ulteriori studi di Fase III, MONALEESA-3 e MONALEESA-7, che stanno valutando ribociclib in combinazione con diverse terapie endocrine partner in una vasta gamma di pazienti, incluse le donne in premenopausa. Lo studio clinico MONALEESA-3 sta valutando ribociclib in combinazione con fulvestrant (rispetto a fulvestrant in monoterapia) nelle donne in post-menopausa con carcinoma mammario in fase avanzata HR+/HER2- che non hanno ricevuto alcuna terapia endocrina precedente (o ne hanno ricevuta al massimo una). Lo studio MONALEESA-7 sta investigando ribociclib in combinazione con la terapia endocrina e goserelin (rispetto alla sola terapia endocrina e goserelin) nelle donne in pre-menopausa con carcinoma mammario in fase avanzata HR+/HER2- che non hanno ricevuto alcuna precedente terapia endocrina. L’arruolamento per questi studi clinici è stato completato.

Novartis sta iniziando due studi clinici di Fase III, multicentrici, randomizzati, condotti in doppio cieco (EarLEE-1 e EarLEE-2) per valutare la sicurezza e l’efficacia di ribociclib + terapia endocrina come terapia adiuvante nelle donne in pre- e post-menopausa che non hanno ricevuto alcun precedente trattamento con CDK4/6 o inibitori dell’aromatasi. Lo studio EarLEE-1 mira a valutare ribociclib con terapia endocrina adiuvante rispetto alla monoterapia endocrina adiuvante nelle donne con carcinoma mammario HR+/HER2- precoce ad alto rischio. EarLEE-2 studierà ribociclib con terapia endocrina adiuvante rispetto alla monoterapia endocrina adiuvante nelle donne con carcinoma mammario HR+/HER2- precoce a rischio intermedio.

Lo studio CompLEEment sta valutando la sicurezza e l’efficacia di ribociclib + letrozolo negli uomini e nelle donne, quest'ultime in pre- e post-menopausa, con carcinoma mammario HR+/HER2- in fase avanzata senza alcuna precedente terapia ormonale per malattia in fase avanzata. CompLEEment-1 – uno studio di Fase IIIb, multicentrico e condotto in aperto – sta attualmente arruolando le pazienti.



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