Sam Grewe (a destra)

Dalla sua battaglia, l'atleta ha imparato a non arrendersi mai

Lo scorso 3 luglio, Sam Grewe (a destra nella foto), un ragazzo di 18 anni originario di Middlebury (Indiana, USA), ha ricevuto la notizia di essere stato selezionato per entrare a far parte del team di atleti che avrebbe dovuto rappresentare gli Stati Uniti all'edizione 2016 delle Paralimpiadi, edizione che si è recentemente svolta a Rio de Janeiro (Brasile). Sam, che nel 2013 ha vinto la sua battaglia contro l'osteosarcoma, è abituato a gestire le forti pressioni e a non cedere alle difficoltà: nonostante quella di quest'anno fosse la sua prima volta alle Paralimpiadi, è riuscito ad aggiudicarsi la medaglia d'argento nel salto in alto (categoria T42, riservata agli atleti con problemi agli arti inferiori).

Quando frequentava le scuole medie, Sam Grewe praticava ben quattro tipi diversi di sport, ed era persino il capocannoniere della sua squadra di basket. Poi, poco prima di Natale del 2011, è arrivata la diagnosi di osteosarcoma, un raro tumore dello scheletro, maligno ed aggressivo, che si manifesta soprattutto nelle ossa lunghe e meno frequentemente nei tessuti molli. La malattia colpisce in modo prevalente bambini e giovani adulti, ed è caratterizzata dalla formazione diretta di osso immaturo e di tessuto osteoide nelle cellule tumorali.

Dopo due anni passati ad affrontare con tenacia terapie ed interventi chirurgici, Sam è finalmente riuscito a vincere la sua sfida più importante e a liberarsi dall'osteosarcoma. Purtroppo però, a causa del tumore, i medici sono stati costretti ad amputargli la gamba destra sopra il ginocchio.

Nonostante ciò, il ragazzo ha continuato a dedicarsi alla sua passione per l'agonismo, allenandosi duramente presso il Great Lakes Adaptive Sports Association (GLASA), un grande centro sportivo situato a Lake Forest (Illinois) e specializzato in discipline paralimpiche. Grazie ad un crescendo di prestazioni, Sam è riuscito a guadagnarsi l'accesso alle Paralimpiadi di Rio, dove si è aggiudicato la medaglia d'argento nella finale del salto in alto, con la misura di 1,86 metri.

Sam Grewe spera che la sua storia sia fonte d'ispirazione per tutti i giovani malati di cancro. “Non si deve lasciare che la paura influisca sul nostro destino”, sostiene l'atleta. “Molti ragazzi si trovano di fronte alla tentazione di rinunciare e fermarsi. Ma andare avanti è importante, e se si riesce a fare questo, si può fare qualsiasi cosa”.

Per una maggiore copertura di Olimpiadi e Paralimpiadi, visitare il sito Rare Disease Report.

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