Quali sono le aspettative ma anche le criticità dei nuovi farmaci? Come affrontare le conseguenze neurologiche e psicosociali che il Covid-19 ha causato alle persone con demenza? Quali terapie non farmacologiche sono a disposizione di familiari e caregiver? Che tipo di strategie si possono attivare per la gestione a domicilio di una persona con demenza?

A queste domande cerca di rispondere il ciclo di 4 webinar gratuiti di taglio divulgativo promosso dalla Federazione Alzheimer Italia tra novembre e dicembre e dedicato a tutti coloro che si prendono cura di una persona con demenza.

“Come Federazione Alzheimer Italia abbiamo il dovere di informare i familiari delle persone con demenza su tutte le novità e le opportunità create dalla ricerca e dai nuovi studi, senza alimentare false speranze ma dando le informazioni nel modo più scientifico possibile. Questo ciclo di webinar nasce proprio con questo obiettivo: informare, spiegare e dare spunti ma anche consigli e strumenti utili a familiari e caregiver che si trovano quotidianamente impegnati nella cura di una persona con demenza, affinché non si sentano soli ma sappiano di poter sempre contare sulla nostra presenza” commenta Gabriella Salvini Porro, presidente di Federazione Alzheimer Italia.

I 4 appuntamenti, in modalità online sempre dalle ore 17.30 alle 19, sono tenuti da specialisti che da molti anni si occupano di demenza e collaborano attivamente con la Federazione Alzheimer Italia.

Si parte lunedì 22 novembre con aducanumab: tra dubbi e spiragli, in cui Mauro Colombo, ricercatore in gerontologia clinica alla Fondazione Golgi-Redaelli di Abbiategrasso, presenta punti di ombra ma anche opportunità dei nuovi farmaci in approvazione, in particolare Aducanumab, per poter dare un’idea il più chiara e scientifica possibile riguardo alla situazione attuale.

Il 29 novembre Emanuele Poloni, neurologo e dirigente clinico ASP Golgi-Redaelli e Fondazione Golgi Cenci, presenta Implicazioni neurologiche e psicosociali della pandemia, genesi del long-covid nei soggetti anziani, in cui si affrontano le diverse implicazioni neurologiche e psicosociali che il periodo pandemico sta portando con sé, generando quella che dagli anglosassoni è stata definita la sindrome long Covid, ovvero un insieme di disturbi e manifestazioni cliniche che persistono nel tempo dopo l'infezione.

Il 13 dicembre è la volta di "Demenze: la gestione delle crisi comportamentali ed il progetto RECage" con la dottoressa Sara Fascendini, Geriatra Responsabile Centro Alzheimer FERB Onlus di Gazzaniga (BG) che illustra le terapie non farmacologiche a disposizione, in particolare il metodo Validation, un approccio relazionale che si basa sul comunicare con la persona malata attraverso l’empatia per ridurre lo stress, mantenere la dignità e aumentare l’autostima. La dottoressa Fascendini illustrerà anche il progetto RECage, studio europeo che nasce con l’obiettivo di valutare l’efficacia e la qualità di vita del modello SCU-B (Unità Speciale per i Disturbi Comportamentali delle persone con demenza), ovvero una modalità d’intervento rivolta alla persona con demenza e ai loro familiari e caregiver, fornita in unità di cure speciali.

Il ciclo si conclude il 20 dicembre, con "Tempo a casa e tempo del prendersi cura: strategie per stare accanto a una persona con demenza" con Martina Artusi, terapista occupazionale, che darà indicazioni, strategie e suggerimenti su come gestire al meglio al proprio domicilio eventuali crisi e le principali difficoltà della persona con demenza.

È possibile iscriversi ai primi due webinar QUI.

Le modalità di iscrizione agli appuntamenti di dicembre saranno presto disponibili su alzheimer.it.

Per altre informazioni chiamare il numero 02 809767.

 

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