Si svolgerà martedì 30 giugno il seminario di chiusura del progetto “PLUS: Per un lavoro utile e sociale”, promosso da UILDM - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare.

Il seminario, dal titolo “PLUS: dal progetto all’autonomia delle persone con disabilità”, si svolgerà in modalità online alle ore 10 e vedrà la presenza di tutti i soggetti che hanno partecipato al progetto: il presidente nazionale UILDM Marco Rasconi, le tre associazioni partner Movimento Difesa del Cittadino, Associazione Atlantis 27 e Anas Puglia – Associazione Nazionale di Azione Sociale e i beneficiari, persone con disabilità dai 18 ai 40 anni, che in questi mesi sono stati coinvolti nei percorsi di formazione e inserimento lavorativo. Si tratterà di un momento di confronto che intende fare sintesi di un percorso avviato nel 2018 e rilanciare riflessioni e stimoli in tema di inclusione lavorativa delle persone con disabilità.

“Con questo progetto - commenta Marco Rasconi, presidente nazionale UILDM – ci impegniamo su uno dei fronti che, da sempre, è essenziale per le nostre azioni: l’avviamento di percorsi per il raggiungimento dell’autonomia delle persone con disabilità attraverso l’inclusione lavorativa. Il lavoro è un diritto fondamentale: grazie al progetto PLUS abbiamo offerto ai partecipanti strumenti e conoscenze utili per affrontare il mondo del lavoro”.
Il seminario sarà preceduto dall’ultimo step formativo previsto, che ha come obiettivo la condivisione delle competenze acquisite dai beneficiari durante l’intero percorso. Ciascun partecipante sarà chiamato a redigere un elaborato contenente tutti i dettagli sul tipo di attività svolta, con considerazioni e riflessioni.

‘PLUS': Per un lavoro utile e sociale è un progetto di inclusione socio-lavorativa per le persone con disabilità che ha vinto il primo bando “unico” previsto dalla riforma del Terzo Settore, emesso nel novembre 2017 e finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Il progetto, promosso da UILDM - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare - insieme ai partner Movimento Difesa del Cittadino, Associazione Atlantis 27 e Anas Puglia – Associazione Nazionale di Azione Sociale, intende migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità favorendo e promuovendo l’inserimento lavorativo, sociale e territoriale attraverso un percorso di orientamento, formazione e job coaching.
La prima fase del progetto ha previsto la formazione in aula di 40 ore, si è conclusa a febbraio 2019 e ha visto gli 80 partecipanti approfondire diverse tematiche: dalla sicurezza sul lavoro all’organizzazione del lavoro, dalla sociologia della comunicazione alle tecniche di ricerca attiva del lavoro.
Successivamente, a luglio 2019, è partita la formazione pratica della durata di 30 ore all’interno di imprese, cooperative ed enti pubblici dislocati sul territorio nazionale. Le attività proposte sono state individuate analizzando e valorizzando le caratteristiche della persona, le sue aspirazioni e bisogni, i percorsi personali, le qualifiche ed esperienze professionali, i titoli di studio.

A partire dal mese di novembre 2019 sono stati attivati 16 sportelli gestiti da 23 partecipanti al progetto per offrire informazioni e supporto sui servizi socio-assistenziali del territorio. Gli sportelli, situati in 16 regioni italiane, sono stati un punto di riferimento per richieste in ambito di inserimento lavorativo e segretariato sociale a partire dall’ascolto dei bisogni specifici della persona.
Gli altri 57 partecipanti, sempre a partire da novembre 2019, hanno proseguito il loro percorso di inserimento lavorativo.

I partecipanti del progetto PLUS sono persone con diversi tipi di disabilità, fisica e sensoriale, il 40% donne e il 60% uomini provenienti da 16 regioni Italiane: Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige e Veneto. L’età media complessiva è di 29,8 anni. La maggioranza ha la licenza media superiore o una laurea e ha già avuto esperienze lavorative.
Diverse le aziende che hanno aderito al progetto offrendo ai partecipanti la possibilità di intraprendere il percorso di formazione pratica: cooperative sociali, enti pubblici, associazioni di volontariato, società di consulenza e formazione, aziende agricole, istituti scolastici, panifici, ristoranti/pizzerie, pasticcerie, saloni di bellezza, e altre ancora. Diverse anche le mansioni: dalle attività amministrative e di segreteria alle attività di servizio al pubblico, da aiuto pasticcere a cameriere, da banconista a bibliotecario ad addetto alle vendite.

 

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