Sarà presentato il 5 Giugno 2019 ore 18.00 a Bari, presso la Mediateca in via Zanardelli 30, il Film “La sabbia negli occhi” di Alessandro Zizzo con Valentina Corti e Adelmo Togliani. 

L’incontro avrà luogo presso lo Spazio della Regione Puglia alla presenza della Dott.ssa Lucia Marotta (produttrice).
“La sabbia negli occhi” è il film, prodotto dalla A.N.I.Ma.S.S. (di cui Lucia Marotta è la Presidente), per raccontare il dramma della Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune che colpisce un numero sempre più alto di persone nel mondo di cui 9 su 10 sono donne, e che ha colpito anche lei 20 anni fa.

Un film sulle donne, le donne che amano, le donne che soffrono, le donne che fuggono, le donne che resistono, le donne che, nonostante tutto, continuano a guardare in faccia il dolore, a sopportarlo a denti stretti, le donne che non smettono mai di combattere e di guardare verso il futuro, le donne che non chiedono mai aiuto ma che sono sempre pronte ad aiutarti, le donne che cadono e si rialzano e poi cadono ancora e si rialzano di nuovo …
Questo è un film su Beatrice, che un giorno scopre di avere un amante invisibile, che le entra dentro e inizia a scorrerle nelle vene, impedendole di muoversi, di sorridere, di essere felice, un amante che ha un nome difficile da memorizzare: Sjӧgren, la malattia invisibile, ma pesante come un macigno che si trascina dietro ogni giorno della sua vita.

Il lungometraggio è stato interamente girato nel territorio di Maruggio, in provincia di Taranto, valorizzando così le bellezze e le risorse del territorio locale.

Lo scopo primario nel realizzare un lungometraggio sulla Sindrome di Sjögren è quello di sensibilizzare le donne e gli uomini sull’esistenza di una malattia quasi sconosciuta ma che colpisce un’altissima percentuale della popolazione femminile mondiale. L’Associazione nazionale A.N.I.Ma.S.S. Onlus è un punto di riferimento per i pazienti, i familiari, paramedici e per tutti quelli che esprimono il loro interesse nei confronti della patologia: essa offre ai malati informazione, assistenza, consulenza psicologica e si batte per il riconoscimento di questa sindrome come malattia rara per poter godere delle esenzioni sanitarie. Nell’ambito di questa iniziativa il linguaggio cinematografico è particolarmente adatto ad affrontare una tematica così importante e di alto valore sociale. Il cinema permette di portare sullo schermo delle storie particolari che diventano storie universali, che appartengono a tutti. La sofferenza, le storie personali, il coraggio e la determinazione con cui tante donne combattono quotidianamente con le conseguenze della malattia vengono portate sullo schermo per essere conosciute, ma anche condivise e comprese.

Per informazioni: 333 8386993

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