Ancora non c’è grande chiarezza sulla potenziale efficacia di crenuzumab, un anticorpo monoclonale diretto contro la proteina beta amiloide sviluppato congiuntamente dalla società svizzera AC Immune e da Roche, per il trattamento della malattia di Alzheimer.

Due studi di fase II sono stati presentati qualche giorno fa alla Alzheimer Association International Conference (AAIC) di Copenaghen, in Danimarca, ma si tratta unicamente di risultati provvisori che non hanno raggiunto una significatività statistica, mostrando comunque un effetto benefico sui pazienti affetti dalla malattia in forma lieve.

Ora starà all’azienda valutare se procedere o meno con la terza ed ultima fase di sperimentazione.

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