Giovedì scorso nel Lazio è successa una cosa importante per le persone affette da malattia di Azheimer e per chi si prende cura di loro, in Regione è stata infatti illustrata la proposta di legge n. 35/2010 che riguarda un “Piano regionale in favore di soggetti affetti da malattia di Alzheimer e altre forme di demenza”. Una proposta di legge che, a detta della presidente del Lazio Renata Polverini “è quella per cui questa consiliatura sarà ricordata”.  Quella che è stata presentata è una proposta di legge relativa all’assistenza ai malati e alle loro famiglie.

A illustrarla ai colleghi è stata la presidente della Commissione Sanità Alessandra Mandarelli insieme al presidente della Commissione regionale agricoltura, Francesco Battistoni,  che figura tra i firmatari e i maggiori ‘sponsor’ di questa proposta.

“Questa proposta di legge – ha spiegato Battistoni -  è un segno chiaro dell’attenzione che la Giunta Polverini pone a questa malattia che vede un aumento progressivo del numero dei casi. L’ Alzheimer rappresenta una priorità per la salute pubblica e come tale ha trovato risposte in questa proposta di legge, che ha l'obiettivo di migliorare l'assistenza alle persone colpite da Alzheimer e alle loro famiglie, creare luoghi di cura specializzati e, al contempo, incentivare la ricerca per la diagnosi precoce” Nel Lazio si stima che le persone affette da demenza siano 50mila, di cui 32mila da malattia da Alzheimer e di cui si registrano ogni anno 8mila nuovi casi.
L’obiettivo è quello di creare una rete socio sanitaria integrata che sia vicino al paziente e alla famiglia dal momento della diagnosi, cercando di renderla il più possibile precoce, e poi lungo tutto il decorso della malattia incentivando soprattutto l’assistenza a domicilio e creando laddove necessario dei centri che siano veramente in grado di rispondere alle reali esigenze di questi pazienti attraverso del personale appositamente formato
“Questa è la prima Regione – ha detto la presidente Polverini - che sulla base delle indicazioni dell'Unione europea si presenta in Consiglio con tale proposta. Ci auguriamo non soltanto di poterla votare, come certamente accadrà, in tempi brevi, ma anche di farne un esempio per le altre Regioni. C'è una grande collaborazione da parte delle associazioni che insieme a noi faranno di questa legge lo strumento migliore per dare una risposta pronta alle esigenze di tante famiglie. Le associazioni saranno sempre accanto a noi e non mancheranno mai, perchè purtroppo nascono spesso da esperienze dirette. Da oggi nasce una rete, la strada imboccata è quella giusta”.

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