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Un sostegno psicologico alle famiglie di bambini “speciali”. Perché avere un figlio, un fratello o una sorella con qualsiasi tipo di disabilità o difficoltà legata ad una malattia è un’esperienza che segna, ma allo stesso tempo può essere vissuta serenamente con l’appoggio e la comprensione di tutta la famiglia. Parte da questa convinzione il progetto pilota che l’Associazione Linfa Onlus (Lottiamo Insieme contro la Neurofibromatosi)di Padova avvierà nelle prossime settimane in collaborazione con la dottoressa Giulia Franco, psicologa che si occupa di sostegno dei fratelli di bambini “speciali”.

Il progetto, i cui costi sono interamente a carico di Linfa Onlus che si occupa di sostenere la ricerca sulle neurofibromatosi e i tumori pediatrici, sono stati presentati domenica 12 marzo, presso il Centro Servizio Volontario (CSV) di Padova.
Nell’ambito del progetto, la dottoressa Franco strutturerà un lavoro con piccoli gruppi di genitori aiutandoli ad elaborare un percorso coi propri figli per spiegare le “difficoltà” dei fratelli. Saranno poi organizzati una serie di laboratori di gioco con i bambini e infine una giornata di workshop conclusivo in un luogo adatto alle famiglie, nel corso della quale si alterneranno sessioni dedicate ai genitori e ai bambini e momenti conviviali.

“L’obiettivo degli incontri consiste nel ritrovarsi e confrontarsi sugli aspetti quotidiani dettati dal vivere in una perenne incertezza sul futuro del proprio bambino – spiega la dottoressa Giulia Franco –. La condivisione delle esperienze e delle storie può dare il via ad un nuovo percorso da intraprendere insieme alle famiglie aiutandole a trovare un significato nella metamorfosi continua di questa esperienza”.

“L’informazione e la condivisione di notizie sulla neurofibromatosi è uno degli obiettivi della nostra associazione – sottolinea Andrea Rasola, presidente di Linfa Onlus –. Potersi aprire e parlare liberamente della malattia, purtroppo ancora poco conosciuta sebbene meno rara di quanto si pensi, è di grande sostegno ma non è facile. Avere un figlio affetto da neurofibromatosi, soprattutto in presenza di un fratello o una sorella che non lo sono, è un’esperienza con risvolti psicologici non semplici da gestire. Con questo progetto pilota vogliamo provare a fornire un supporto creando anche occasioni di confronto e socializzazione”.

Per tutte le informazioni sulle attività di Linfa Onlus basta consultare il sito o la pagina Facebook dell’associazione.

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