Pubblicato in Gazzetta l’accordo tra Governo e Regioni sul documento relativo al Piano per la malattia diabetica, a distanza di 26 anni dalla Legge 115 del 1987, con la quale per prima l’Italia si dotava di una legge di indirizzo sul diabete.
L’attuale Piano Nazionale risponde ai recenti indirizzi ai quali la Comunità Europea ha chiesto a tutti gli Stati Membri di aderire. Ribadendo la necessità di un efficace opera di prevenzione del diabete e delle sue complicanze, già sancita dalla Conferenza Stato-Regioni  (29 aprile 2010), il PND è la risposta all’aumento impressionante del numero di persone con diabete in tutto il mondo, che è arrivato a toccare i 3 milioni nella sola Italia.

Un articolo recentemente pubblicato su NEJM dimostra che il farmaco ACZ885 (Canakinumab) allevia significativamente i sintomi nei pazienti con forme gravi di artrite idiopatica giovanile sistemica (AIGS).
Per testare il farmaco, un anticorpo monoclonale anti-interleuchina-1beta anticorpo monoclonale, sono stati effettuati due diversi trial clinici su un totale di circa 300 pazienti.

Uno studio austriaco, pubblicato su Annals of the Rheumatic Disease, sostiene che l’aggiunta di rituximab alla terapia con metotressato sia in grado di rallentare la progressione del danno articolare nei pazienti affetti da artrite reumatoide (AR), indipendentemente dal livello dell’attività di malattia.

Il National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) ha prodotto dei nuovi orientamenti clinici sulla diagnosi e terapia dell’epatite  B cronica nei bambini, giovani e adulti.

Le malattie croniche diabetologiche sono in costante aumento, così come aumentano i costi sociali ad esse connessi. Per questo motivo la Regione Umbria ha redatto una proposta di legge per la prevenzione e la cura del diabete mellito, che prevede una riorganizzazione di tutti i servizi sanitari, un ruolo attivo e adeguatamente preparato dei volontari delle associazioni ed il coinvolgimento di tutte le istituzioni, comprese scuole ed Università.

La Commissione Europea ha approvato il farmaco Humira (adalimumab) per il trattamento dei pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e 17 anni con grave malattia di Crohn attiva (CD) che non hanno tratto beneficio o non sono tolleranti alla terapia convenzionale.

In un quadro di buona assistenza, ancora elevato il rischio di ipoglicemia negli anziani

Milano, 3 dicembre 2012 – Cresce il numero degli anziani con diabete. Oggi, infatti, nel nostro paese su circa 3 milioni di persone colpite da diabete di tipo 2, due terzi hanno un’età superiore ai 65 anni, con il 25 per cento over 75. Il dato, destinato a crescere in vista del progressivo invecchiamento della popolazione, fa riflettere e pone l’attenzione sulla cura e l’assistenza dell’anziano con diabete, ma soprattutto sulla prevenzione delle complicanze strettamente correlate alla malattia.

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