Il National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) ha prodotto dei nuovi orientamenti clinici sulla diagnosi e terapia dell’epatite  B cronica nei bambini, giovani e adulti.

Le malattie croniche diabetologiche sono in costante aumento, così come aumentano i costi sociali ad esse connessi. Per questo motivo la Regione Umbria ha redatto una proposta di legge per la prevenzione e la cura del diabete mellito, che prevede una riorganizzazione di tutti i servizi sanitari, un ruolo attivo e adeguatamente preparato dei volontari delle associazioni ed il coinvolgimento di tutte le istituzioni, comprese scuole ed Università.

La Commissione Europea ha approvato il farmaco Humira (adalimumab) per il trattamento dei pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e 17 anni con grave malattia di Crohn attiva (CD) che non hanno tratto beneficio o non sono tolleranti alla terapia convenzionale.

In un quadro di buona assistenza, ancora elevato il rischio di ipoglicemia negli anziani

Milano, 3 dicembre 2012 – Cresce il numero degli anziani con diabete. Oggi, infatti, nel nostro paese su circa 3 milioni di persone colpite da diabete di tipo 2, due terzi hanno un’età superiore ai 65 anni, con il 25 per cento over 75. Il dato, destinato a crescere in vista del progressivo invecchiamento della popolazione, fa riflettere e pone l’attenzione sulla cura e l’assistenza dell’anziano con diabete, ma soprattutto sulla prevenzione delle complicanze strettamente correlate alla malattia.

UE - Il Comitato Europeo per i medicinali per uso umano (CHMP) ha raccomandato l’approvazione di rivaroxaban per il trattamento dell’embolia polmonare (EP) e la prevenzione delle recidive di trombosi venosa profonda (TVP) ed EP negli adulti.
Il farmaco, un anticoagulante orale sviluppato da Bayer Healthcare, ha ottenuto buoni risultati clinici nello studio internazionale di Fase III EINSTEIN-PE, che ha coinvolto quasi 5000 pazienti.

UE - La Commissione Europea ha approvato dapagliflozin, un nuovo trattamento per il diabete. Il farmaco, basato su un meccanismo d’azione innovativo in grado di agire in modo indipendente dall'insulina per rimuovere l'eccesso di glucosio nell'organismo, è ora indicato come trattamento in monosomministrazione orale giornaliera per migliorare il controllo glicemico nei pazienti con tipo 2.

Uno studio condotto dal dott. Camilleri mostra l’esistenza di altre cause.
La speranza è poter realizzare trattamenti personalizzati

New York - Per molto tempo la sindrome del colon irritabile, nota anche come “colite spastica” e “Irritable Bowel Syndrome” (IPS) è stata considerato un disturbo  psicosomatico le cui cause erano ‘tutte nella testa’, frase che tanti pazienti si saranno sentiti dire. La malattia è frequente nella popolazione ma ha in comune con alcune malattie rare proprio il fatto di essere attribuita ‘solo’ ad ansia e stress. Uno studio americano però smentisce questa ipotesi e aggiunge anche dei diversi meccanismi periferici implicati nella patogenesi della malattia. La ricerca è stata pubblicata sul “New England Journal of Medicine”e condotta dal dottor. Micheal Camilleri della “Mayo Clinic” di Rochester (New York).

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere Informazioni, News e Appuntamenti di Osservatorio Malattie Rare.

Seguici sui Social



Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni