Uno studio condotto da ricercatori italiani dell’Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed mostra che modello alimentare regola il numero di piastrine e leucociti, due importanti marker infiammatori


La Dieta mediterranea, ormai affermata in tutto il mondo e celebrata come una potente arma di prevenzione contro gravi patologie, da quelle cardiovascolari a quelle neurodegenerative, segna oggi un altro punto a suo favore. Secondo uno studio condotto da ricercatori dell’IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli, in Molise, questo modello alimentare potrebbe infatti portare vantaggi anche per quella forma di infiammazione cronica non ancora manifesta a livello clinico, oggi ritenuta un fattore di rischio comune a numerose malattie croniche degenerative. I risultati della ricerca, pubblicata sulla rivista statunitense Blood, considerata la più importante a livello internazionale nel campo dell’ematologia, vengono dal progetto Moli-sani, il grande studio epidemiologico condotto in Molise su 25mila persone.

Durante la 9° edizione del congresso della ECCO (European Crohn's and Colitis Organisation) sono stati presentati i risultati di diversi studi di fase III (tra cui il GEMINI 1 e 2) secondo i quali i pazienti affetti da malattia di Crohn o colite ulcerosa, non responsivi ad una terapia di 6 settimane con vedolizumab, risponderebbero al trattamento prolungato con lo stesso farmaco.
Secondo i ricercatori gli individui raggiungono la remissione clinica della malattia dopo 10, 14 o 52 settimane di trattamento con  vedolizumab.

Associazione Culturale Pediatri sul caso della bambina alla quale è stata diagnosticata una “sindrome autistica post vaccinale” (indagine della Procura di Trani)

Per ACP: "il nesso vaccinazione trivalente MPR e autismo non è dimostrato, la Procura di Trani si affidi a una commissione scientifica indipendente. Il vaccino MPR salva la vita di milioni di bambini, è necessaria una nuova politica vaccinale per assicurare la piena copertura in tutte le aree del Paese, ferma al 90%”. Bene il ministro Lorenzin che invita a non creare allarmismi non sostenuti da evidenze scientifiche. Le campagne antivaccinali sono irresponsabili perché confondono i genitori e rischiano di far diminuire l’adesione dell’opinione pubblica anche su vaccini sicuri e provati da decenni come l’antipolio, che ha contribuito a migliorare la salute pubblica in tutto il mondo.

Scrittori, registi, attori e sportivi all'Auditorium San Paolo per l'autismo

Scrittori, registi, attori e sportivi saranno in prima fila nella VII Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo: a Roma l’appuntamento è dopodomani all’auditorium San Paolo (via Ferdinando Baldelli 38) dove si terrà il convegno nazionale della rete di volontariato che aiuta il mezzo milione di famiglie con un bambino o un adulto affetto da un così grave disturbo.

È la lotta contro il loro isolamento il filo conduttore dell’evento promosso da Fantasia (la federazione che riunisce le principali associazioni di genitori) in collaborazione con Anffas onlus e l’unità operativa di neuropsichiatria infantile dell’ospedale Bambino Gesù e con la partecipazione dell’Osservatorio epidemiologico sull’autismo della Asl Roma F.

Riceviamo e pubblichiamo una richiesta di rettifica da parte del Dott. Massimo Montinari, in riferimento alla nota stampa ISS che abbiamo integralmente riportato in data 27 marzo 2014, con il titolo "Vaccini e autismo: nessuna correlazione. Lo comunica l'ISS".

E' attivo da aprile presso l'AOU Senese il 'Centro di diagnosi e trattamento dell’artrosi della mano'. Si tratta di un servizio specialistico operativo presso l’UOC di Reumatologia, diretta dal professor Mauro Galeazzi, e coordinato dalla reumatologa Antonella Fioravanti, coadiuvata dai dottori Giacomo Maria Guidelli e Sara Tenti.

"La presenza di una possibile associazione causale tra vaccinazioni e autismo è stata estensivamente studiata e non è stata evidenziata alcuna correlazione." Sono le parole con cui si apre una nota - che riportiamo integralmente di seguito - del Direttore del Centro nazionale di epidemiologia dell’Istituto Stefania Salmaso, intrevenuta sulla trentennale polemica che vede una possibile correlazione tra vaccini e autismo.
Anche l’ultima ricerca pubblicata nel marzo 2013 sul Journal of Pediatrics (Increasing Exposure to Antibody-Stimulating Proteins and Polysaccharides in Vaccines Is Not Associated with Risk of Autism) conferma tale conclusione in linea con le altre numerose evidenze scientifiche disponibili in materia.

Sportello legale

Malattie rare e coronavirus - L'esperto risponde

BufalaVirus: le false notizie su COVID-19

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere Informazioni, News e Appuntamenti di Osservatorio Malattie Rare.

Seguici sui Social

Il valore della cura e dell’assistenza nell’emofilia

Il valore della cura e dell'assistenza nell'emofilia

Sulle proprie gambe: racconti di XLH e rachitismo ipofosfatemico

Sulle proprie gambe: racconti di XLH e rachitismo ipofosfatemico

Partner Scientifici



Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni