Il 30 aprile scorso Shire ha presentato i risultati dello studio di fase 3, controllato con placebo, OPUS-2 che indaga lifitegrast (soluzione oftalmica al 5,0%) in adulti affetti da sindrome da secchezza oculare. I risultati sono stati presentati alla riunione annuale di Boston della Società Americana di Cataratta e Chirurgia Refrattiva (ASCRS) .
Inoltre la compagnia farmaceutica ha annunciato i risultati dello studio di sicurezza, prospettico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, a lungo termine (un anno), di Fase 3 SONATA.

Chi si sottopone ad allungamento degli arti potrà beneficiare di un percorso completo, fisioterapia inclusa

E' di pochi giorni la notizia che l'Associazione 'Acondroplasia Insieme per crescere' onlus e  l’Istituto 'G. Pini' di Milano hanno firmato una convenzione a favore dei giovani pazienti affetti da acondroplasia e a supporto delle loro famiglie.
L'acondroplasia è una forma di nanismo (nanismo acondroplasico) che colpisce gli arti superiori e inferiori, che crescono notevolmente meno rispetto al resto del corpo. La malattia colpisce circa 1 su 25.000 nuovi nati.
L'Istituto 'G. Pini' di Milano si occupa da tempo degli interventi chirurgici di allungamento degli arti e ora, grazie alla collaborazione con l' Associazione 'Acondroplasia Insieme per crescere', i pazienti e i loro cari potranno contare sull'attività di volontariato svolta dalla onlus e orientata a supportarli  emotivamente e praticamente.

La società farmaceutica Celgene Corporation ha recentemente acquistato i diritti di sviluppo, sfruttamento e distribuzione del farmaco sperimentale GED-0301, rivolto al trattamento del morbo di Crohn dallo stadio moderato a grave. Tali diritti sono stati concessi da Nogra Pharma Limited, una società farmaceutica privata con sede a Dublino. Secondo i termini del contratto tale società riceverà una prima tranche del pagamento pari a 710 milioni di dollari e il valore totale dell'operazione è stimato in circa 2,5 miliardi di dollari.

E'stato ufficialmente annunciato l'accordo tra la filiale statunitense EMD Serono, Pfizer e Broad Institute di Cambridge (Massachusetts). L'unione di intenti mirerà ad identificiare il profilo genetico dei pazienti con lupus eritematoso sistemico (LES) e con nefrite lupica (NL) e nuovi biomarker allo scopo di sviluppare terapie innovative contro queste patologie.

I ricercatori di 9 fra i principali istituti ed ospedali Argentini, guidati dalla Dott.ssa Salinas, illustrano sul Journal of Clinical Rheumatology che l'idrossiclorochina (PlaquenilÒ, Sanofi-Aventis) sembra prevenirne l’insorgenza di una sindrome metabolica in corso di artrite reumatoide.
In Argentina la prevalenza di MS in corso di AR non era mai stata valutata e, per tale ragione, i vari istituti e ospedali delle principali città del paese, coordinati dall’Hospital Privado di Córdoba, hanno aderito ad uno studio volto a determinare e comparare la frequenza della SM in pazienti affetti da AR e in un gruppo di controllo, nonché a determinarne i fattori associati.

Secondo recenti scoperte pubblicate sulla rivista European Journal of Clinical Investigation le terapie ipocolesterolemizzanti, cioè quelle terapie che mirano ad abbassare il livello ematico di colesterolo LDL (conosciuto come 'cattivo') nel sangue, devono fare i conti con le caratteristiche metaboliche individuali del paziente. Le terapie più diffuse vanno comunque ad agire sulle funzioni delle HDL (colesterolo 'buono') potenziandone l'attività. Le attuali linee guida raccomandano un trattamento ipolipemizzante nella prevenzione primaria di malattie cardiovascolari nei pazienti affetti da diabete di tipo 2 (T2DM).

Secondo uno studio recentemente pubblicato su Annals of the Rheumatic Diseases i ricercatori americani hanno condotto uno studio di fase IIb su pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) nelle forme da moderata a grave precedentemente trattati, senza successo, con anti-TNFalfa e avrebbero dimostrato che olokizumab, anticorpo monoclonale umanizzato anti-interleuchina 6 ha determinato, rispetto al placebo, una riduzione statisticamente significativa del Disease Activity Score-28 (DAS28) dopo 12 settimane di trattamento.

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