Altre malattie croniche

La European League Against Rheumatism (EULAR) ha pubblicato in questi giorni, su u Annals of Rhaumatic Diseases, un nuovo aggiornamento sull’efficacia dei biologici e la sicurezza di tutti i trattamenti oggi disponibili per la cura dell’Artrite Reumatoide. Due le revisioni sistematiche: la prima relativa all’efficacia, ha interrogato i database Medline, Embase e Cochrane, estraendo tutti gli studi clinici randomizzati di fase III pubblicati dal gennaio 2009 al febbraio 2013 su DMARD biologici; la seconda ha invece incluso 59 studi osservazionali e registri sugli stessi DMARD biologici, aggiungendo anche i dati di sicurezza relativi a vari DMARD sintetici e corticosteroidi.

I pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) possono attualmente disporre di un considerevole armamentario terapeutico: metotrexate, inibitori del TNF?, l’abatacept, il tocilizumab e l' rituximab. Una recente review, pubblicata su Mediators of Inflammation, ha analizzato l’impatto di marcatori clinici e biologici predittivi di risposta ai vari biologici. E' ormai appurato che la risposta clinica varia da individuo a individuo in base ad età, sesso, terapie concomitanti, indice di massa corporea o fumo. Molti studi hanno identificato fattori predittivi di risposta alle terapie biologiche, ma solo pochi di questi hanno avuto conferma.

La stimolazione del nervo periferico, una nuova tecnica pubblicata su Neurosurgery Review, risulta efficace e sicura nel trattamento del dolore neuropatico severo che si manifesta a seguito della lesione del plesso brachiale.

Il propranololo è un betabloccante non selettivo, di indicazione specifica contro l’ipertensione e le forme di angina. Il farmaco è ora stato autorizzato all’Immissione in Commercio per Uso Pediatrico (PUMA) dal Chmp dell’Ema. Il proponalolo può essere somministrato in dose da 3,75mg/ml in soluzione orale per il trattamento degli emangiomi infantili, tumori vascolari benigni potenzialmente deturpanti, in bambini con gravi complicanze che richiedono una terapia sistemica.

Le linee guida per ridurre la colesterolemia e il rischio cardiovascolare, uscite in America lo scorso novembre, hanno suscitato molte critiche soprattutto in Europa. Gli Annals of Internal Medicines hanno pubblicato una sinossi riassuntivi per fare chiarezza sui punti delle raccomandazioni ACC/AHA (American College of Cardiology/American Society of Cardiology) criticati dalla European Atherosclerosis Society (EAS).

Dal 1 febbraio 2014 AstraZeneca ha rilevato a livello globale i diritti per sviluppare, produrre e commercializzare i prodotti della Bristol-Myers Squibb per il trattamento del diabete di tipo 2. “Si tratta di un’importante operazione – ha affermato Nicola Braggio, Presidente di AstraZeneca Italia- che rafforza il nostro impegno nella ricerca in quest’area, ed è coerente con la nostra strategia di crescita. Quella del diabete è un’area terapeutica cruciale, che impatta la vita di milioni di persone in tutto il mondo, alle quali vogliamo fornire terapie sempre più efficaci e innovative”.

Arriva da uno studio italiano la conferma che è possibile migliorare parametri e qualità di vita degli individui affetti da malattie croniche, ottimizzare le tempistiche riguardanti medici e pazienti, alleggerire la pressione esistente su ospedali e ambulatori e far così risparmiare il Servizio Sanitario Nazionale.
Tali risultati sono raggiungibili attraverso il monitoraggio remoto che, grazie a un kit di dispositivi medici certificati, permette ai pazienti di tenere sotto controllo la propria patologia, di misurare autonomamente i propri valori e inviarli, in un secondo momento, al medico.

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