Italian English French Spanish

S.L.A. - Sclerosi Laterale Amiotrofica

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa che porta ad una degenerazione dei motoneuroni e causa una paralisi totale. Attualmente non esiste cura e l'esito è infausto. L'incidenza è di circa 1 - 3 casi ogni 100.000 abitanti all’anno. In Italia si stimano almeno 3.500 malati e 1.000 nuovi casi all’anno. La prevalenza, cioè il numero di casi presenti sulla popolazione, è in aumento: questo grazie alle cure che permettono di prolungare la vita del malato.

Per maggiori informazioni clicca qui.

Milano – Sono stati pubblicati sull’autorevole rivista scientifica Journal of Neuroscience i risultati di una ricerca dell’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano, finanziata da AriSLA (Pilot Grant “eCypALS”, Call for Projects 2011), Fondazione Italiana di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Lo studio, partendo da osservazioni fatte in precedenza che evidenziavano un’anomalia dell’enzima noto come PPIA (peptidilprolil isomerasi A) nei pazienti affetti da SLA, ha dimostrato che la sua inibizione attraverso un farmaco, un derivato della ciclosporina, ha effetti benefici in un modello animale di SLA, proteggendo i motoneuroni, le cellule principalmente colpite dalla malattia, mediante una modulazione della risposta infiammatoria aberrante, tipica della SLA.

I ricercatori dell’Ospedale San Raffaele hanno identificato numerosi geni espressi in modo anomalo nel sistema nervoso periferico di chi soffre di Sclerosi Laterale Amiotrofica già nelle fasi precoci della malattia. Lo studio getta nuova luce sui meccanismi responsabili della malattia e sulla rilevanza del sistema nervoso periferico per lo sviluppo futuro di terapie innovative

Per la prima volta una ricerca indaga le anomalie molecolari associate alla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) nelle cellule del sistema nervoso periferico, prelevate in vivo da alcuni pazienti nelle fase iniziale della patologia. Fin dalle prime fasi di malattia e prima della comparsa dei sintomi più evidenti, infatti, chi soffre di SLA presenta delle lesioni alle fibre dei nervi motori, che suggeriscono il ruolo chiave del sistema nervoso periferico – spesso ignorato dalla ricerca – nello sviluppo della malattia. Nello studio, pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature, vengono identificati diversi geni espressi in quantità anomale nel tessuto nervoso prelevato dai pazienti, geni che sono stati poi messi in rete per scoprire le catene molecolari e i meccanismi patologici in cui sono coinvolti.

REGNO UNITO – La compagnia farmaceutica Mallinckrodt ha ufficialmente annunciato l'avvio di una sperimentazione clinica di Fase II che avrà l'obiettivo di accertare l'efficacia della corticotropina per il trattamento dei processi infiammatori che si associano alla sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Negli Stati Uniti, il farmaco oggetto d'indagine è da tempo approvato, con il nome commerciale di H.P. Acthar® Gel, per 19 patologie diverse, tra cui il lupus eritematoso, l'artrite reumatoide (RA) e la sclerosi multipla (SM).

Milano – E’ partita in questi giorni “Aiutaci a costruire un futuro senza SLA”, la campagna sociale con il numero solidale 45528 di AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Fino al 31 ottobre sulle emittenti LA7 e SKY andrà in onda lo spot in cui il concetto del tempo diventa protagonista: “È questione di tempo” è, infatti, il claim lanciato dalla campagna che punta a raccogliere fondi grazie al numero solidale e sostenere la ricerca scientifica, unico strumento per sconfiggere la SLA, malattia neurodegenerativa che porta alla paralisi progressiva di tutta la muscolatura volontaria.

Milano - La ricerca sulla SLA in Italia è più attiva che mai e si conferma un’eccellenza. Gli studiosi italiani scommettono su diversi fronti della ricerca di base, dai biomarcatori, ai nuovi modelli di malattia, fino all’epigenetica, al fine di individuare strategie terapeutiche efficaci. L’obiettivo più importante è rispondere al più presto alle esigenze dei pazienti che oggi in Italia sono circa 6000 e nel mondo 420.000, ma secondo una recente ricerca italo-americana il dato è destinato a crescere: è previsto entro il 2040 un aumento del 32% dei casi, specialmente tra le donne.

MODENA - Un altro passo avanti nella lotta contro la SLA. Il gruppo di studio della prof.ssa Serena Carra del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ha individuato un complesso proteico (HSPB8-BAG3-HSP70) che contribuisce a rallentare il decorso di patologie come la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Le sperimentazioni sono state effettuate su modelli cellulari e su modelli animali di Drosophila Melanogaster - il moscerino della frutta - e costituiscono un promettente punto di partenza per ipotizzare una terapia sull’uomo. I risultati raggiunti sono stati pubblicati da due prestigiose riviste internazionali: Molecular Cell e Human Molecular Genetics.

FRANCIA - AB Science ha annunciato che la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha autorizzato l'uso compassionevole del composto sperimentale masitinib in un paziente affetto da una grave forma di sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Masitinib è un nuovo inibitore delle tirosin-chinasi che può essere somministrato per via orale e che, in virtù del suo meccanismo d'azione, può essere sviluppato per il trattamento di diverse malattie oncologiche, infiammatorie e del sistema nervoso centrale.



News



© Osservatorio Malattie Rare 2015 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Testata giornalistica iscritta al ROC, n.20188, ai sensi dell'art.16 L.62/2001 | Testata registrata presso il Tribunale di Roma - 296/2011 - 4 Ottobre
Direttore Responsabile: Ilaria Ciancaleoni Bartoli - Via Amedeo Cencelli, 59 - 00177 Roma | Piva 02991370541


Website by Digitest | Hosting ServerPlan





Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni