Ricerca scientifica
Chilomicronemia familiare: al via lo studio di fase III per indagare ISIS-APOCIIIRx
Autore: Redazione,  15 Set 2014   

Isis Pharmaceuticals ha avviato uno studio di fase 3 di valutazione di ISIS-APOCIIIRx nei pazienti con Sindrome di Chilomicronemia Familiare (FCS).
FCS è una malattia rara, caratterizzata da livelli molto elevati di trigliceridi, che colpisce da circa 3.000 a 5.000 pazienti in tutto il mondo.
Lo studio di fase 3 di ISIS-APOCIIIRx è uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo. Avrà una durata di studio di sei mesi e coinvolgerà 50 pazienti con diagnosi di FCS. Lo studio valuterà l'efficacia e la sicurezza di una dose di 300 mg (da assumere una volta a settimana) di ISIS-APOCIIIRx. L'endpoint primario dello studio è il cambiamento percentuale di trigliceridi a digiuno rispetto al basale dopo tre mesi di trattamento.

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Il microbiota, un mondo segreto nel nostro intestino che aiuterà a curare tante malattie
Autore: Redazione,  12 Set 2014   

Un doppio convegno internazionale di gastroenterologia al Policlinico A. Gemelli sulle prospettive terapeutiche del trapianto di flora batterica intestinale e sullo stato dell’arte sulle malattie da Helicobacter pylori. A coronare gli eventi, che hanno riunito a Roma i massimi esperti mondiali del settore, l’insigne presenza del Nobel 2005 per la Medicina Barry James Marshall che ha ricevuto la Laurea Honoris Causa dall’Università Cattolica

La flora batterica intestinale o microbiota - specie con le nuove tecniche di trapianto della flora stessa - è la nuova frontiera nella cura di molte gravi malattie, dall’obesità a difficili infezioni intestinali: per presentare le principali prospettive terapeutiche nell’uso della flora batterica e del trapianto di microbiota in medicina l’Università Cattolica – Policlinico A. Gemelli di Roma ha ospitato un duplice evento: il meeting 'Postgraduate Course GUT Microbiome, Nutrition and Health' organizzato dalla Associazione Europea di Gastroenterologia, Endoscopia e Nutrizione - EAGEN (10-11 settembre, Centro Congressi Europa, Sala Italia, Università Cattolica Largo F. Vito 1 - Roma) e il convegno congiunto XXVIIth 'International Workshop on Helicobacter and Microbiota in Inflammation and Cancer', dedicato a Helicobacter pylori e al suo ruolo nell’infiammazione gastrointestinale e nel cancro, a cura del Gruppo di Studio Europeo su Helicobacter – EHSG (11-13 settembre).

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Sindrome di Lyell: medici italiani scoprono una terapia risolutiva
Autore: Francesco Fuggetta,  08 Set 2014   

Sono i primi al mondo ad utilizzare il farmaco etanercept per curare la Necrolisi epidermica tossica

ROMA – Dieci pazienti sono completamente guariti dalla necrolisi epidermica tossica grazie all’etanercept. L’importante risultato è stato ottenuto da un gruppo di medici italiani, fra i quali il Dr. Biagio Didona, dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma. I dettagli sono stati resi pubblici in un articolo apparso lo scorso 15 aprile sul Journal of the American Academy of Dermatology. “Siamo stati i primi al mondo ad usare questo farmaco, e nonostante il nostro studio sia basato sull’analisi di un ridotto numero di casi, i risultati sono decisamente incoraggianti”, ha commentato il Dr. Didona.

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Tumore del seno: identificato nuovo meccanismo responsabile delle metastasi
Autore: Redazione,  04 Set 2014   

Pubblicati sulla rivista scientifica Cancer Research i risultati di uno studio condotto dei ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano che hanno scoperto un nuovo meccanismo responsabile dello sviluppo di metastasi nel tumore del seno

Uno studio condotto da Claudia Chiodoni e dal gruppo di ricerca guidato da Mario Paolo Colombo, direttore della Struttura Complessa di Immunologia Molecolare dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e pubblicato dalla rivista scientifica Cancer Research, ha identificato un nuovo meccanismo responsabile delle metastasi nel carcinoma mammario che coinvolge una proteina della matrice extracellulare, chiamata osteopontina, normalmente presente al di fuori delle cellule e coinvolta nella regolazione di diversi processi fisiologici tra cui la stessa sopravvivenza cellulare.

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Tumore del polmone: terapie 'cucite su misura' per ogni paziente
Autore: Redazione,  01 Set 2014   

Una ricercatrice dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano è stata premiata dalla Fondazione “Guido Berlucchi” con un importante finanziamento per sviluppare una ricerca per personalizzare la terapia contro i tumori del polmone: obiettivo dello studio individuare il farmaco più efficace per ogni paziente e approfondire ancora di più come nasca e si sviluppi questa malattia.
Anche la terapia contro il tumore del polmone per essere efficace deve essere 'su misura': per proseguire il suo studio 'Tailor' (sarto in inglese), Marina Garassino, responsabile dell’Oncologia toraco-polmonare dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, è stata premiata dalla Fondazione “Guido Berlucchi” con un finanziamento di 50.000 euro che servirà a personalizzare ancora di più questa terapia, individuando quelle mutazioni del patrimonio genetico che rendono un farmaco efficace per alcuni pazienti mentre su altri ottiene risultati limitati.

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Tumore al polmone, può essere diagnosticato dalla temperatura del respiro
Autore: Ilaria Vacca,  09 Set 2014   

Monaco (Germania) – La temperatura del respiro può essere utilizzata per diagnosticare il cancro al polmone. Lo sostiene una nuova ricerca, presentata al Congresso internazionale della European Respiratory Society (ERS) ieri a Monaco. Lo studio, realizzato presso l’Università di Foggia, suggerisce che la temperatura del respiro può essere un semplice metodo, assolutamente non invasivo, per confermare la presenza del temutissimo cancro ai polmoni.
Lo studio ha analizzato il potenziale ruolo della temperatura del respiro, misurata con uno specifico termometro X-Halo, in 82 pazienti. I pazienti erano stati precedentemente sottoposti a una radiografia che aveva fatto scattare il sospetto di tumore.

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Cellule staminali e microvescicole: un nuovo dispostivo farmacologico per veicolare chemioterapici
Autore: Redazione,  05 Set 2014   

La ricerca, applicata a un modello tumorale particolarmente aggressivo -eseguita in vitro e senza alcuna manipolazione di tipo genetico -indica che le cellule staminali mesenchimali, caricate del farmaco, e le microvescicole da esse prodotte possono essere utilizzate come 'veicoli' fisiologici efficaci per contrastare la proliferazione tumorale. Lo studio, pubblicato sul Journal of Controlled Release, è il risultato della collaborazione scientifica tra le Università degli Studi di Milano, Perugia, Milano-Bicocca e l’Istituto Neurologico “Carlo Besta” di Milano. E’ noto che le cellule stromali mesenchimali (meglio note come 'staminali mesenchimali'), presenti in molti tessuti umani adulti, in particolare nel midollo osseo e nel tessuto adiposo, sono in grado di rigenerare e riparare tessuti organici danneggiati.

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Trapianto di rene: Alexion avvia Trial di Registrazione Multinazionale di eculizumab per la prevenzione della Delayed Graft Function (DGF)
Autore: Redazione,  02 Set 2014   

La società farmaceutica Alexion ha recentemente annunciato l'avvio di uno studio clinico a singolo dosaggio, multinazionale, controllato con placebo per valutare l'efficacia e la sicurezza di eculizumab (Soliris ®) nella prevenzione di 'Ritardata Funzionalità del Trapianto' (DGF) in pazienti adulti sottoposti a trapianto di rene. DGF è una precoce e grave complicanza che si può manifestare a seguito del trapianto di organi, colpisce circa il 25 per cento dei pazienti e fino al 50 per cento nei casi di trapianto di rene da donatore-defunto. Si caratterizza per la mancanza di immediata funzionalità dell'organo trapiantato. I pazienti che manifestano DGF dopo un trapianto di rene richiedono dialisi per la loro sopravvivenza.

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Dolore cronico muscolo-scheletrico, dimostrata possibile familiarità
Autore: Redazione,  29 Ago 2014   

Un nuovo studio, condotto dai ricercatori dell'Università norvegese di Scienza e Tecnologia di Trondheim e pubblicato sulla rivista BMC Public Health, mostra la possibile familiarità del dolore cronico muscolo-scheletrico (CMP).

Il CMP è "tra le principali cause di deterioramento della qualità della vita e disabilità nei paesi occidentali" e questa nuova ricerca dimostra che i bambini con genitori che ne sono affetti sono a più alto rischio di sviluppare lo stesso disturbo.

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