Leucemia linfoblastica acuta (LLA)

La Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) è un tumore maligno relativamente raro, pari al 9,5 per cento di tutte le leucemie diagnosticate nel periodo 1998-2002  nell’area dell’AIRT. La malattia deriva dalla proliferazione maligna delle cellule linfoidi, che vengono bloccate in uno stadio precoce della differenziazione. La LAL rappresenta il 75 per cento di tutti i casi di leucemia infantile, in Europa ne vengono diagnosticati circa  5.000 casi infantili all’anno con un picco di incidenza tra i due e i 5 anni di vita.  L’esistenza oggi di diverse opzioni terapeutiche ha avuto l’effetto di aumentare considerevolmente il tasso di sopravvivenza dei bambini di età inferiore ai 15 anni.
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Leucemia linfoblastica acuta, l'Fda approva blinatumomab
Autore: Redazione,  18 Dic 2014   

In seguito ad un trial, condotto su 185 pazienti e presentato all’ultimo congresso dell’ASCO, l’Fda ha approvato l’impiego dell’anticorpo monoclonale blinatumomab per i pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta da precursori delle cellule B (pre-B LLA) Philadelphia-negativa (Ph-) recidivata/refrattaria.

Il blinatumomab ha raggiunto l’end point principale determinando la remissione completa della malattia nel 41,6% dei pazienti trattati con due cicli di terapia.

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Leucemia Linfoblastica acuta, non colpisce solo i bambini e può essere trattata con la terapia genica
Autore: Enrico Orzes,  06 Nov 2014   

La Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) è una neoplasia che nella grande maggioranza dei casi colpisce i soggetti in età pediatrica, ma ne esiste una variante (Philadelphia positiva, Ph-like) estremamente aggressiva, tipica dell’età avanzata che origina da una preciso quadro genetico e che merita una speciale attenzione.
Nella variante Ph-like della leucemia linfoblastica acuta è stato ipotizzato che gli oncogeni in grado di innescare la cascata di segnali che porta alla malattia potessero essere differenti rispetto alla forma patologica classica.

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Leucemia Linfoblastica Acuta: pubblicati su The Lancet i risultati dell’immunoterapia cellulare anti-CD19
Autore: Redazione,  06 Nov 2014   

Secondo i risultati di studi condotti dal  National Cancer Institute (NCI)  e dalla Perelman School of Medicine (Penn) della University of Pennsylvania di Philadelphia e ora pubblicati sulla rivista The Lancet, i pazienti affetti da leucemia linfoblastica acuta trarrebbero un vantaggio significativo, in alcuni casi persino l’eradicazione della malattia, dal trattamento con linfociti T autologhi ingegnerizzati che esprimono un recettore chimerico capace di riconoscere un antigene tumorale (CAR), in questo caso il CD19.

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Leucemia linfoblastica acuta: remissione completa con la terapia CTL019
Autore: Redazione,  23 Ott 2014   

Secondo i risultati di due studi pilota realizzati nella Perelman School of Medicine (Penn) della University of Pennsylvania e pubblicati su New England Journal of Medicine, il 90% dei pazienti affetti da leucemia linfoblastica acuta in recidiva/refrattaria (LLA r/r) coinvolti nello studio hanno ottenuto remissioni complete con la terapia sperimentale CTL019, basata sul recettore antigenico chimerico (CAR, chimeric antigen receptor).
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Leucemia linfatica cronica: UE autorizza uso Ofatumumab
Autore: Redazione,  22 Lug 2014   

La Commissione Europea ha autorizzato l’uso di ofatumumab (in combinazione con clorambucile o bendamustina) in pazienti con leucemia linfatica cronica, qualora la terapia con fludarabina sia ritenuta inappropriata.

La decisione segue lo studio di fase III COMPLEMENT 1 che ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo nella sopravvivenza senza progressione.

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