Leucemia linfoblastica acuta (LLA)

La Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) è un tumore maligno relativamente raro, pari al 9,5 per cento di tutte le leucemie diagnosticate nel periodo 1998-2002  nell’area dell’AIRT. La malattia deriva dalla proliferazione maligna delle cellule linfoidi, che vengono bloccate in uno stadio precoce della differenziazione. La LAL rappresenta il 75 per cento di tutti i casi di leucemia infantile, in Europa ne vengono diagnosticati circa  5.000 casi infantili all’anno con un picco di incidenza tra i due e i 5 anni di vita.  L’esistenza oggi di diverse opzioni terapeutiche ha avuto l’effetto di aumentare considerevolmente il tasso di sopravvivenza dei bambini di età inferiore ai 15 anni.
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USA - Baxalta Incorporated ha reso noto di aver completato la preannunciata acquisizione del farmaco Oncaspar (pegaspargase) dalla compagnia farmaceutica italiana Sigma-Tau. Oltre a questa importante terapia biologica, utilizzata come parte di un regime chemioterapico multi-agente per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta (LLA), Baxalta otterrà anche i diritti di sperimentazione di calaspargase pegol, una formulazione liofilizzata di Oncaspar, nonché consolidate risorse cliniche e commerciali globali.

BARCELLONA (SPAGNA) – L’immunoterapia è una promettente modalità di trattamento per le malattie neoplastiche. L’anticorpo monoclonale di tipo murino blinatumomab è il primo appartenente a una nuova classe di anticorpi bispecifici chiamati BiTE (bi-specific T-cell engagers), che esercitano un’azione selettiva e dirigono il sistema immunitario umano selettivamente contro le cellule tumorali.

Baxter ha annunciato di aver firmato un accordo con la casa farmaceutica italiana Sigma-Tau per acquistare Oncaspar (pegaspargase), un farmaco anti leucemico.

In base ai risultati di uno studio presentato in occasione del meeting dell'American Society of Pediatric Hematology/Oncology, i pazienti pediatrici affetti da leucemia linfoblastica acuta (LLA)  sottoposti a trattamento mediante immunoterapia CTL019 avrebbero ottenuto una remissione completa e duratura della malattia. CTL019 rappresenta un’immunoterapia cellulare costituita da cellule T autologhe modificate geneticamente per poter riconoscere l'antigene tumorale CD19 e attaccare i linfociti B che esprimono sulla superficie tale antigene.

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L'immunoterapia cellulare anti-CD19 CTL019 ha ottenuto una risposta completa del 92% su pazienti pediatrici con leucemia linfoblastica acuta recidivata o refrattaria. Lo confermano i dati recentemente presentati al meeting annuale dell’American Society of Hematology, a San Francisco.



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