| Sclerosi Multipla, studio Padovano smentisce associazione con CCSVI. |
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| Autore: Ilaria Ciancaleoni Bartoli, 12 Set 2011 |
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Le conclusioni sono nette: “La sclerosi multipla progressiva non è associata ad insufficienza venosa cronica cerebrospinale”. Ad affermarlo è uno studio tutto italiano pubblicato ad Agosto sulla prestigiosa rivista scientifica Neurology e condotto da ricercatori italiani della Prima Clinica Neurologica e del dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Universitario di Padova e del Centro Sclerosi Multipla della Regione Veneto. Si aggiunge dunque un nuovo tassello nell’accesa polemica tra i sostenitori di quello che ormai viene chiamato ‘metodo Zamboni’ e gli scettici. L'insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) era infatti stata proposta come causa patogenetica nella sclerosi multipla (SM), ma i dati più recenti sulle fasi iniziali della sclerosi multipla non hanno confermato questa teoria. Tuttavia, si legge nello studio, vi era ancora l’ipotesi che la CCSVI potesse rappresentare un fenomeno a lungo termine nella SM o essere associato a progressione della disabilità. Il gruppo di ricercatori è dunque andato a studiare la prevalenza di CCSVI sia nella forma di S.M progressiva primaria (PP) che in quella e secondaria progressiva (SP) per vedere se vi fosse un legame con la progressione della malattia. |
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