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La Federazione Europea per la Fibrosi Polmonare Idiopatica e malattie correlate (EU-IPFF), rappresentata per l'Italia dall'associazione AMA fuori dal buio, ha promosso la Dichiarazione Scritta 26/2016 sulla Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF), che è stata adottata formalmente questa settimana dal Parlamento Europeo con 388 firme. La Dichiarazione era stata presentata, grazie all'impegno del nostro MEP Onorevole Elena Gentile, l’11 aprile 2016 da 16 Europarlamentari di 9 Stati Membri dell’Unione Europea.

Questa Dichiarazione Scritta, nata dalla Carta del Paziente con IPF creata dalle associazioni di pazienti, ha lo scopo di favorire una migliore cooperazione tra gli Stati Membri per combattere le attuali diseguaglianze sanitarie; promuove attività di ricerca per trovare la causa della patologia e una cura; incoraggia la Commissione Europea e gli Stati Membri a lavorare insieme, così da supportare la necessità di un accesso tempestivo alle terapie; al tempo stesso, affronta il problema dei ritardi nell’approvazione di medicinali autorizzati dalle autorità nazionali e il problema delle attuali diseguaglianze nell’accesso al trapianto di polmone.

La Dichiarazione Scritta sarà formalmente adottata dal Parlamento Europeo in occasione della prossima Sessione Plenaria a Strasburgo nella settimana del 12 settembre e sarà inoltrata alla Commissione Europea e al Consiglio Europeo per una risposta, insieme ai nominativi dei firmatari. Successivamente, la Commissione Europea e il Consiglio Europeo dovranno informare il Parlamento circa il seguito che intendono dare alla Dichiarazione, entro tre mesi dalla ricezione della stessa.
L’Associazione AMA fuori dal buio scrive in un comunicato: “Siamo molto grati a tutti gli Europarlamentari che hanno firmato la Dichiarazione Scritta sull’IPF per aver dato un segnale così importante alla nostra comunità: le vite dei pazienti di IPF contano e meritano attenzione politica.”

"Con l'adozione della Dichiarazione Scritta n°26 - racconta Rosalba Mele, presidente di AMA fuori dal buio - possiamo affermare che la Fibrosi Polmonare Idiopatica non è più una patologia rara ‘orfana di attenzioni’ e il prossimo obiettivo sarà tradurre in fatti concreti l'impegno che è stato sottoscritto  affinché le persone affette da IPF possano finalmente essere riconosciute nei loro bisogni più urgenti, di modo che le risposte attese arrivino veramente al migliorare la vita dei nostri pazienti. E' un traguardo questo raggiunto che ha superato le nostre aspettative in quanto ad oggi solo per il diabete, patologia sicuramente più diffusa e conosciuta, si era giunti all'approvazione di una Dichiarazione Scritta Europea. A livello nazionale AMA fuori dal buio ha investito moltissimo su questa operazione portando a casa un risultato enorme; circa il 90% dei Membri Italiani del Parlamento Europeo ha infatti risposto all'invito della nostra associazione e ha firmato la Dichiarazione Scritta n°26 per l'IPF."

Fino a oggi a circa 111.000 cittadini europei è stata diagnosticata l’IPF e ad altre 35.000 persone viene diagnosticata ogni anno. Poiché questa malattia è difficile da diagnosticare e non ha una cura definitiva, il rapido decorso nei pazienti può portare al decesso tra i 2 e i 5 anni dalla diagnosi. Ecco perché questo risultato è per tutti i pazienti un segnale importante di cambiamento delle loro condizioni di malati invisibili, grazie al lavoro che AMA fuori dal buio svolge dal 2004 per i malati rari.
“Ringraziamo Roche – conclude il comunicato di Ama Fuori dal Buio - per il supporto incondizionato e per aver creduto da sempre nell'importanza del lavoro svolto dalle associazioni in rete e tutte le persone che hanno collaborato al raggiungimento di questo incredibile risultato.”

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