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L'iniziativa gode della collaborazione di centri scientifici di eccellenza, con il supporto istituzionale del Comune di S. Felice del Benaco e l’Azione Cattolica Italiana

Si sono incontrati ieri mattina a Milano i partner di MAGI, Istituto di Genetica no Profit, per presentare il progetto di realizzazione di un centro specialistico per la cura e l’assistenza alle malattie genetiche rare a San Felice del Benaco (BS). Uno scambio tra i rappresentanti scientifici dei centri che hanno aderito all’iniziativa del Progetto DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance), dell’Associazione Retinitis Onlus dell’Ospedale San Paolo di Milano e dell’Unità operativa di riabilitazione delle malattie rare del sistema vascolare e linfatico dell’Ospedale S. Giovanni Battista di Roma, di fronte al forte sostegno delle istituzioni.

S.E. Mons. Domenico Sigalini, Vescovo di Palestrina-Roma e Assistente Generale dell’Azione Cattolica Italiana, “Io mi colloco dal punto di vista di chi valuta la sofferenza come una risorsa e non come un malanno, una disgrazia o una punizione divina. Purtroppo da almeno trent’anni siamo in un clima di onnipotenza, di sopravvalutazione delle nostre possibilità. La vita è limitata e ci hanno fatto credere che si può allungare fino all’eternità. Le risorse materiali sono contate e ci hanno fatto credere che possiamo anche scialarle. La solidarietà tra persone è inutile perchè si deve pensare allo Stato e lo Stato dichiara che non può più assolvere ai doveri fondamentali della salute, dell’educazione e sembra che siamo abbandonati. Abbiamo vissuto con la consapevolezza che lo Stato è una sicurezza, è onnipotente e invece vediamo che rischia la bancarotta. La persona umana è sempre una creatura e ci hanno fatto credere che noi siamo la legge del bene o del male. Abbiamo cancellato dalla nostra esperienza tutto ciò che sa di dolore e invece tutti, prima o poi, dobbiamo fare i conti con la sofferenza. Il mondo giovanile mi sembra quello che ne patisce di più, innanzitutto perchè non ha esperienza di mondi diversi, di una vita bella e felice acquisita con i propri sforzi e sacrifici, la stessa morte è cancellata dalle immagini esperienzali dei bambini che invece si dilettano nei mondi virtual. Avere invece in mente di reagire a questo scempio del vivere come si sta facendo con questa iniziativa di creare un ospedale per curare le malattie genetiche umane è un valore da perseguire e a cui dedicarsi. Un giovane deve mettere conto, nella sua vite, non soltanto un mondo più superficiale ma anche le sale di un ospedale dove ti accolgono con grande professionalità, ti aiutano a dare un senso alla sofferenza, ti curano, si spendono per attivarti sempre come persona di fronte a qualsiasi esito può avere la malattia. La competenza professionale, il sorriso di un infermiere, la sua comprensione, il tratto umano di un medico dentro un vortice di macchine, qualcuno che ti risponde ai tanti perchè che si affacciano alla vita in queste condizioni sono elementi che fanno la differenza. Io vorrei augurare al nuovo ospedale di aggrapparsi alla generosa solidarietà di tutti entro un quadro rispettoso delle leggi ma anche con il desiderio di rinnovare i costumi: sono convinto che dentro questo progetto ci sia anche un piano più grande di noi, perchè mette al centro le persone, qualcosa che ci è stato donato e che quindi può produrre per tutti delle risposte di senso.”


Bruno Bordignon, Assessore Comune S. Felice del Benaco (BS),  “Io ringrazio la Regione Lombardia per il patrocinio e devo ringraziare anche MAGI e la famiglia Maestrini-Bertelli per aver messo a disposizioni una bellissima struttura da adibire a centro sanitario. L’amministrazione comunale ha accolto favorevolmente questo progetto perchè è un’iniziativa lodevole, senza fini di lucro. Non posso che augurare a chi ha avuto l’iniziativa che ci siano, in tempi brevi, soluzioni positive magari con il sostegno della Regione Lombardia.”

 



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