Italian English French Spanish

Ultimi Tweets

OssMalattieRare
OssMalattieRare #FibrosiCistica : lo sapete che 1italiano su 4 è portatore sano di malattia? bit.ly/1VI00mV #malattierare pic.twitter.com/oHfOiLExVl
About 5 hours ago.
OssMalattieRare
OssMalattieRare #Angioedema ereditario la rete ITACA istituisce il primo registro di malattia bit.ly/1TlgOtF #conosciHAE
About 5 hours ago.
vivosunamela
vivosunamela #Tumori : Carcinoma renale avanzato, FDA approva terapia con cabozantinib bit.ly/1Tlktre
About 7 hours ago.
EpPiccinini
EpPiccinini #Disabilit%C3%A0 : il Nomenclatore delle protesi e degli ausili ancora fermo al 1999 bit.ly/1Niti9c @OssMalattieRare @MatteoMascia
About 7 hours ago.
vivosunamela
vivosunamela #Dolore muscolo-scheletrico e dell’ #algodistrofia , nasce la prima società scientifica italiana bit.ly/26S9OOX
About 8 hours ago.

Si tratta di un farmaco sperimentato per il trattamento dei tumori

Grazie alla Scuola Perelman di Medicina dell'Università della Pennsylvania una nuova scoperta sull'Alzheimer: l'epotilone D (epoD) rallenta la progressione della malattia. La ricerca è stata condotta dal team di Bin Zhang utilizzando il modello murino, grazie al quale è stato riscontrato che il farmaco, antitumorale approvato dall'FDA, può aumentare la stabilità dei microtubuli cerebrali, migliorando la funzione delle cellule nervose.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, suggerisce che il farmaco sia in grado di rallentare i danni neurologici e di migliorare le funzioni cerebrali in pazienti con la Malattia di Alzheimer.

Le cellule nervose delle persone con malattia di Alzheimer contengono dei 'grovigli’, cioè macchie costituite dalla proteina tau. In questo studio, il gruppo di scienziati ha esaminato gli effetti dell'EpoD su topi anziani che avevano deficit di memoria e cellule nervose simili ai malati di Alzheimer.

I ricercatori, hanno somministrato settimanalmente il composto a questi topi per tre mesi. Rispetto ai topi con sintomi di Alzheimer che non avevano ricevuto il trattamento, nei topi trattati si era ridotta la  formazione di grovigli tau nel cervello. I roditori trattati hanno anche superato gli animali che non hanno ricevuto il farmaco nei test di apprendimento e memoria.

“Questi risultati - dicono gli esperti - suggeriscono che EpoD potrebbe assicurare un beneficio terapeutico nell'Alzheimer e nelle altre malattie neurodegenerative, come la degenerazione dei lobi frontotemporali, dove sono presenti anormali grovigli della proteina tau” .

 



PARTNER SCIENTIFICI

Orphanet

Magi - Non-profit Human Medical Genetics Institute

Centre for Genetic Engineering and Biotechnology

Azienda Ospedaliera Niguarda


News



© Osservatorio Malattie Rare 2015 | info@osservatoriomalattierare.it
Testata giornalistica iscritta al ROC, n.20188, ai sensi dell'art.16 L.62/2001 | Testata registrata presso il Tribunale di Roma - 296/2011 - 4 Ottobre
Direttore Responsabile: Ilaria Ciancaleoni Bartoli - Via Amedeo Cencelli, 59 - 00177 Roma | Piva 02991370541


Website by Digitest | Hosting ServerPlan





Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni